Genotipi dell’Epatite E

Importanza della distribuzione dei genotipi

Studiare la distribuzione dei genotipi di Epatite E (HEV) permette di mappare come circola il virus e quali differenze esistono tra paesi. Solo alcuni genotipi condividono la trasmissione zoonotica:

  • genotipi 3 e 4: zoonotici (il genotipo 4 è tipico dei paesi asiatici);
  • genotipi 1 e 2: trasmissione zoonotica mai dimostrata, solo umani.

In Europa, come in molti paesi occidentali, circolano principalmente i genotipi zoonotici; in aree come l’Africa o l’India prevale la trasmissione oro-fecale pura, legata alle scarse condizioni igieniche, con prevalenza dei genotipi 1 e 2.

Genotipi 1–2 vs genotipi 3–4

Genotipi 1 e 2

  • Tipici dei paesi meno sviluppati: legati alle scarse condizioni igienico-sanitarie, si trasmettono con le acque contaminate.
  • Trasmissione interpersonale poco comune: pochissimi casi descritti, anche nella stessa comunità o famiglia.
  • Ospite obbligato: l’uomo; non esistono serbatoi o sorgenti animali.
  • Responsabili di molti casi di epatite acuta rilevati a livello mondiale e di ampie epidemie.
  • Tasso di mortalità molto elevato, soprattutto nei soggetti con altre condizioni patologiche e nelle donne gravide.
  • Infezione tipica dei giovani-adulti.
  • Trasmissione verticale: se contratta nel terzo trimestre di gravidanza può causare epatite fulminante con morte della gravida (letalità fino al 30%), spesso con mortalità fetale.
  • Il virus circola nel sangue per un breve periodo: non va esclusa la trasmissione trasfusionale.

Genotipi 3 e 4

  • Tipici dei paesi occidentali ricchi.
  • Zoonotici: trasmessi soprattutto dagli animali all’uomo, che fungono da serbatoi (Serbatoio e Sorgente di Infezione).
    • Molti di questi animali fanno parte della catena alimentare: il virus è stato trovato soprattutto nei suini (maiali e cinghiali, di allevamento e selvatici), ma anche in cervo, coniglio, trota salmonata. Anche nell’animale colpisce il fegato, ma senza sintomi.
    • Vie di contaminazione per l’uomo: consumo della carne dell’animale infetto; feci animali che contaminano suolo e acqua; contaminazione in sede di macellazione (area, utensili, mani dell’operatore).
    • Alimenti in cui è stato ritrovato il virus: fegato di maiale, carni crude, sashimi di cervo, molluschi, salsicce di fegato di maiale, carne e latte di cammello.
    • La trasmissione alimentare è un’eventualità concreta, soprattutto per alimenti consumati crudi: la carne di questi animali (soprattutto il fegato) deve essere adeguatamente cotta ad alte temperature.
  • Epidemie descritte raramente: soprattutto casi sporadici con bassa endemia.
  • Bassa mortalità.
  • Possibile trasmissione trasfusionale (Rischio Trasfusionale da HEV).
  • Nessuna trasmissione verticale.

Implicazioni per la prevenzione

I due gruppi di genotipi hanno caratteristiche epidemiologiche molto diverse, quindi anche gli interventi di prevenzione devono essere diversi (Prevenzione dell’Epatite E e Vaccino anti-HEV).

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