Manipolazione delle Forme Farmaceutiche Orali Solide

Trituratori di compresse (pill crushers). Fonte: Wikimedia Commons, «Pill crushers.jpg» (Mcapdevila; CC BY 4.0).

Oggetto della Raccomandazione n°19 del Ministero della Salute, l’ultima, uscita prima del Covid (vedi Raccomandazioni Ministeriali).

Contesto

Riguarda la terapia nei pazienti di strutture a bassa intensità assistenziale, come le RSA e gli ospedali di comunità. Se il paziente non riesce a deglutire, le compresse vengono schiacciate, divise a metà o le capsule vengono aperte: manipolare farmaci per cui ciò non è previsto priva il paziente della terapia di cui ha bisogno.

Errori tipici

  • Compresse a rilascio prolungato: dividere una compressa da 500 mg non dà due dosi da 250 mg, ma altera il rilascio del principio attivo.
  • Compresse gastroprotette o rivestite: dividerle fa perdere l’effetto del rivestimento.
  • Cerotti antidolorifici: tagliarli a metà non dimezza correttamente la dose.
  • Contenitore unico per frantumare più farmaci: rischio di contaminazione.
  • Frammentare un farmaco nella convinzione di ridurre la dose espone a sottodosaggio senza ridurre davvero la concentrazione del principio attivo.

Alcuni farmaci sono invece progettati per essere divisi, come indica l’incisione sulla compressa.

Rischio clinico fuori dall’ospedale

Il rischio clinico, un tempo ritenuto confinato all’ospedale, riguarda ormai anche altri contesti (RSA, ospedali di comunità, hub vaccinali).

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