Medicina Difensiva

Definizione

Atteggiamento dei professionisti sanitari che porta a prendere non-decisioni o a prescrivere moltissime indagini e consulenze che possono generare a loro volta problemi. È in contrasto con la teoria moderna del less is more. Nasce dalla paura delle conseguenze alimentata dall’Approccio Personale all’Errore.

Dati

  • Società Italiana di Chirurgia (2008): il 77% dei chirurghi ha comportamenti difensivi:
    • più esami;
    • più visite;
    • meno dimissioni.
  • Intensivisti: esami richiesti senza senso, pressioni dei familiari per il ricovero, gestione in degenza di pazienti che potrebbero essere curati in ambulatorio.


(Integrazione da: sbobina 23)

L’effetto sui servizi diagnostici interni

Quando si fa medicina difensiva si chiede tutto: si tende a mettere la crocetta su tutte le richieste interne, e questo genera una richiesta sovradimensionata rispetto alle necessità che intasa i servizi diagnostici. Per questo le aziende inseriscono nella scheda budget dei tetti di costo per gli esami, addebitando a chi le richiede le prestazioni chieste ad altri servizi.


(Integrazione da: sbobina 24)

Il paziente che rimbalza tra i reparti

Una causa ulteriore di esami ripetuti è il paziente anziano e complesso che entra ed esce dall’ospedale per problematiche diverse e viene mandato di volta in volta in un reparto differente: ogni reparto che non lo conosce tende a ripetere gli esami per medicina difensiva, intasando i servizi diagnostici. È uno degli argomenti a favore della presa in carico sempre dallo stesso reparto (vedi Gestione Internistica del Paziente Anziano Complesso in Ospedale (Orto-geriatria)).

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