Mortalità a 30 Giorni da IMA

ECG all’esordio che mostra un infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) nelle derivazioni anteriori. Fonte: Wikimedia Commons, «ST elevation myocardial infarction ECG (cropped).jpg» (Various; CC BY 4.0).

L’indicatore

Indicatore del Piano Nazionale Esiti (PNE): il paziente ha un infarto miocardico acuto (IMA), viene ricoverato, passa in riabilitazione e poi a casa, ma muore entro il 30° giorno.

La situazione italiana

  • La situazione non è uniforme tra le regioni.
  • Nel complesso è però la migliore d’Europa: la mortalità è bassissima.
  • Spiegazione probabile: una migliore presa in carico nel trasferimento dall’ospedale alla riabilitazione. Altrove il paziente torna a casa e fa fisioterapia online, oppure viene chiamato in riabilitazione quando si libera il posto.

Tempo dall’ingresso all’emodinamica

Un altro indicatore misura il tempo dall’ingresso del paziente in ospedale al posizionamento sul lettino di emodinamica:

  • in Italia è di 90 minuti;
  • nel mondo è di 45 minuti (la metà);
  • l’ospedale della docente è sotto i 45 minuti.

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