Frattura di Femore over 65 (Intervento entro 48 ore)
Radiografia di una frattura pertrocanterica comminuta del femore. Fonte: Wikimedia Commons, «X-ray of a comminuted hip fracture.jpg» (Rohan R. Memon, Drashtant Patel and Nishant Juva; CC BY 4.0).
L’indicatore
Indicatore di tempestività delle cure del Piano Nazionale Esiti (PNE): la frattura di femore nel paziente over 65 va operata entro 48 ore, altrimenti il paziente può morire. Non saper organizzare le sale operatorie porta quindi a morte il paziente.
Esempio: se si cade al supermercato venerdì 23 dicembre e si viene portati in PS, si verrà operati il martedì, con rischio di morte. Serve un’ortopedia operante nelle 24 ore.
Strategie
- Case manager per gli over 65 (adottato nell’ospedale della docente): una figura amministrativa che fa eseguire gli esami preoperatori e cerca la sala disponibile. Con questa strategia si ottengono buoni risultati.
- Non tutti possono essere operati in 48 ore: ad esempio l’anziano in terapia con anticoagulanti o ASA, la cui terapia va sospesa per renderlo idoneo alla sala, richiede più tempo.
Come si misura il tempo
- In passato le 48 ore erano calcolate come sottrazione tra giorni di calendario.
- Nelle nuove SDO (dal COVID) si considerano l’ora di arrivo in PS e l’ora di arrivo in sala: con questa misura più precisa i risultati sono peggiorati (vedi Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO)).
- In Sardegna non si raggiunge neppure lo standard minimo.
Complessità e concentrazione
L’intervento di posizionamento della protesi è tra i più complessi: è importante concentrarlo in centri hub (vedi Modello Hub e Spoke). Pochissime strutture raggiungono i valori che indicano la capacità di performare.
(Integrazione da: sbobina 24)
L’effetto organizzativo della misurazione
Prima che il Piano Nazionale Esiti cominciasse a misurare gli ospedali su questo indicatore, meno della metà degli ospedali italiani arrivava al 50% dei pazienti operati entro le 48 ore, benché gli ortopedici sapessero da quindici anni che esiste una correlazione statistica fortissima tra tempo dell’intervento ed esito.
Fu la misurazione del PNE a produrre il cambiamento organizzativo: nacquero le orto-geriatrie, con i reparti ortopedici diretti o affiancati da geriatri, oppure i pazienti ortopedici complessi iniziarono a essere ricoverati in geriatria (vedi Gestione Internistica del Paziente Anziano Complesso in Ospedale (Orto-geriatria)).
🔗 Collegamenti
- Piano Nazionale Esiti (PNE) — 📋 indicatore
- Modello Hub e Spoke — 💊 concentrazione negli hub
- Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) — 🔬 misura dei tempi
- Mortalità a 30 Giorni da IMA — 🔄 indicatore di tempestività
- Gestione Internistica del Paziente Anziano Complesso in Ospedale (Orto-geriatria) — ⬇️ risposta organizzativa