Nascita del SSN (Legge 833/1978)

Il 1978 segna l’inizio del Servizio Sanitario Nazionale italiano, che nasce dall’assorbimento delle mutue e ha le stesse parole del servizio sanitario britannico, con 30 anni di differenza (1948–1978): aderisce al modello Beveridge.

Articolo 32 della Costituzione

Il SSN si basa sull’articolo 32 della Costituzione. Leggendo la dicitura “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario”, i giuristi della Corte di Cassazione hanno convenuto che il SSN dovesse curare, nel periodo pandemico, anche chi non era vaccinato, senza che questi sostenesse dei costi (vedi Bene-Salute (Visione Statale e di Mercato)).

Obiettivi del SSN alla nascita

  1. Assicurare livelli uniformi di assistenza (vedi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)).
  2. Sviluppare la prevenzione: obiettivo non raggiunto nemmeno per le vaccinazioni richieste dall’UE; con le epidemie di morbillo, pertosse ed epatite A l’Italia pagherà una multa salatissima (vedi Fallimento della Prevenzione in Italia).
  3. Ridurre le diseguaglianze nella distribuzione geografica: obiettivo disatteso (diseguaglianza legata al CAP di nascita, vedi Diseguaglianze di Salute).
  4. Controllare la crescita della spesa: oggi si sa che la spesa sanitaria non può essere controllata, è in costante aumento e continuerà ad aumentare, per la sua stessa natura: nuovi farmaci, nuove apparecchiature, malati sempre più anziani e con più patologie. Per ridurla bisognerebbe restare tutti giovani e sani (vedi Spesa Sanitaria).

Finanziamento

Il sistema ha abbandonato il pagamento contributivo dei datori di lavoro alle assicurazioni ed è passato a un sistema legato alla tassazione progressiva: più si guadagna, più si è tassati.

Articolo 1 della Legge 833/1978

Nel corso di tutte le riforme del SSN non è mai stato modificato: resta uno dei capisaldi del sistema. Parole chiave:

  • “la promozione, il mantenimento e il recupero della salute fisica e mentale”: l’Italia è stata il primo Paese al mondo a parlarne;
  • “eguaglianza dei cittadini” (anche se oggi il CAP di nascita diventa un’arma);
  • tripartizione del servizio (nazionale, provinciale e comunale), oggi superata.

Un altro articolo fondamentale, continuamente rimaneggiato, riguarda l’articolazione territoriale: vedi Unità Sanitaria Locale (USL).

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