Prevenzione nel Mondo Digitale in Età Evolutiva
Un bambino concentrato sullo schermo di uno smartphone. Fonte: Wikimedia Commons, «Child uses smartphone to play games at home closeup.jpg» (Shixart1985; CC BY 2.0).
La fascia 10–14 anni
Tra i 10 e i 14 anni non si ha ancora l’autonomia per agire nel mondo. Se in questa età si entra in esperienze ultra-dipendenti per 3–4 ore al giorno, dai 14 anni, quando si dovrebbe uscire nel mondo e scoprire ciò che non si scopre nel mondo protetto, il cervello resta “bloccato” nei suoi funzionamenti di dipendenza. È l’età più fragile: i ragazzi non fanno più le cose per obbedienza e contemporaneamente hanno in mano uno smartphone che espone loro il mondo intero, riducendo il contatto sociale (→ Maturazione Cerebrale in Età Evolutiva).
Il danno del mondo digitale sta nel fatto che i ragazzi si trovano in un mondo senza genitori a guidarli e senza Life Skills adeguate: sono nella loro camera e nessun adulto li educa.
Il docente paragona l’uso dello smartphone all’uso di una sostanza: «sapete usare bene la cocaina?», soprattutto con un cervello di 10–14 anni.
Ritiro sociale
È la tematica di prevenzione per eccellenza, finora trascurata. Il cervello cerca di mantenere l’antico funzionamento relazionale, “affamato” di felicità vera, e rilascia dopamina, ma il bisogno non si risolve restando chiusi in camera: manca tutta la neurobiochimica della felicità che non viene prodotta, e il cervello sta ancora peggio (→ Cervello Emotivo).
Esempio: un bambino al mare resta sulla sdraio a giocare col telefono e, dopo 2 ore, non va a giocare nemmeno se la madre glielo chiede. Otto anni fa una scena del genere non si vedeva (erano i genitori a dire ai bambini di smettere di giocare e riposarsi sulla sdraio). Il bambino fa al mare la stessa cosa che farebbe in camera e non riconosce la diversità dell’ambiente.
Miopia
La miopia in età scolare ha un’incidenza del 30%; in Giappone dell’80%.
Esempio: il “club del sesso”
Una collega del docente che si occupa di prevenzione a scuola ha lavorato con bambini di 9 anni che da un anno usavano lo smartphone. Alcuni ragazzi della classe avevano creato un “club del sesso”: selezionavano le immagini più violente e perturbanti e le mostravano a chi voleva entrare; chi resisteva era accettato. Alcuni bambini stavano male e vomitavano, e nessun genitore ne era a conoscenza. È stato scoperto solo dopo molto tempo da una madre che, spiando il telefono della figlia, ha trovato la chat che la figlia aveva dimenticato di cancellare (regola del gruppo).
- Dati: l’età di visualizzazione dei siti pornografici è sempre più precoce e i contenuti sempre più violenti. Da un lato serve la prevenzione della violenza di genere, dall’altro ci sono ragazzi che dietro uno schermo vedono scene molto violente.
- Lettura: nella mente vanno messi i pensieri e le attitudini con cui ci si muove nella vita; se il mondo educativo tace, si impara nel mondo reale, che non è educativo né preventivo.
- Il vomito: il cervello ha imparato a fidarsi di ciò che sente. Le bambine che vomitano danno una risposta sana: il loro cervello ha scoperto la sessualità in modo malato e attiva i centri del disgusto, come per eliminare lo schifo. Sbagliata non era la sessualità, ma come era stata presentata.
- Cosa fare dopo il danno: chi vomitava necessita di un trattamento, perché le scene viste hanno avuto un impatto traumatizzante. Con i bambini serve un’educazione sesso-affettiva che, partendo da quanto accaduto, costruisca un ambiente con stimoli sessuali adeguati: spiegare che nella sessualità si può “fare sesso” in tutti i modi immaginabili oppure “fare l’amore”, e in quel caso certe cose non si fanno perché c’è un’altra persona con cui si costruisce un legame affettivo forte.
Scuola smartphone-free
È una strategia ambientale di Prevenzione Primaria. Tra i criteri che la sanità pubblica usa per decidere se rendere una scuola smartphone-free c’è l’andamento scolastico: confrontando i risultati INVALSI prima e dopo, nell’anno smartphone-free l’apprendimento è aumentato del 20–40%.
Il telefono non va solo spento ma lasciato in un armadietto lontano: con una scatola di pasticcini accanto una parte del cervello continua a dire di mangiarli; uscendo in giardino il cervello ci pensa per i primi 20 minuti, poi il segnale cessa.
Le 4 tematiche di prevenzione nel mondo virtuale
- deprivazione del sonno (vedi Sonno e Obesità Pediatrica);
- ritiro sociale;
- depotenziamento della funzione cognitiva;
- dipendenza.
🔗 Collegamenti
- Sedentarietà da Schermi ed Educazione Digitale — 🔗 schermi in età evolutiva
- Social Media e Salute Mentale in Adolescenza — 🔗 rischi dei social
- Maturazione Cerebrale in Età Evolutiva — ⬆️ vulnerabilità 10–14 anni
- Dopamina e Offerta Dopaminergica dell’Ambiente — ⬆️ meccanismo della dipendenza
- Life Skills — 💊 competenze mancanti
- Prevenzione Primaria — 💊 strategia ambientale
- Sonno e Obesità Pediatrica — ⬇️ deprivazione del sonno