Sfide Future dei Sistemi Sanitari

Parti non trattate quest'anno

La sbobina 17 conserva parti della sbobina dell’anno precedente non spiegate a lezione quest’anno: sono segnate (non trattato nell’a.a. corrente).

Le sfide

Spreco di risorse

Da diversi anni si vive un momento di spreco di risorse, sia molto piccolo sia molto grande:

  • Piccolo: l’inappropriatezza di molti esami richiesti, es. chiedere il colesterolo ogni 2 settimane (non si vede nessuna variazione significativa) o l’HBsAg in un paziente già HBV positivo. Il costo del singolo esame è banale, ma se un solo ospedale lo fa su 30.000 pazienti lo spreco diventa consistente.
  • Grande: le grandi apparecchiature, molto costose, non utilizzate il sabato e la domenica e per almeno 12 ore al giorno.

(non trattato nell’a.a. corrente) Anche in sanità va applicata la regola delle 5R (riduzione, raccolta, riutilizzo, riciclo e recupero) per risparmiare sulle risorse. Significa:

  • utilizzare correttamente le risorse umane a disposizione;
  • non costruire nuovi ospedali se non ce n’è bisogno;
  • non comprare nuove apparecchiature se quelle già presenti non vengono utilizzate in maniera intensiva.

Variazione della qualità

(non trattato nell’a.a. corrente) Due pazienti con la stessa patologia a volte ricevono trattamenti diversi: significa che uno dei due trattamenti è sbagliato oppure non è sufficientemente aggiornato. Il paziente riceve quindi un trattamento che non dovrebbe avere, oppure un trattamento adeguato ma erogato molto tempo dopo il dovuto.

Oggi queste variazioni non sono ancora gestite, ma vengono monitorate, a livello internazionale e nazionale. Si monitorano però variazioni di tipo numerico (“quante cose ho fatto bene?”) e non l’outcome dell’assistenza sui pazienti: si sa che esistono le infezioni correlate all’assistenza, ma non quante siano, quali siano e perché colpiscano un certo tipo di paziente piuttosto che un altro. Il lavoro su di esse è cominciato con Semmelweis nel 1800, ma restano uno dei problemi più gravi nei reparti. Grazie alla pandemia da SARS-CoV-2 oggi tutti si lavano le mani, anche se non sempre correttamente, per il giusto tempo e nei momenti corretti (vedi Lavaggio delle Mani).

Un articolo recente sottolineava come il CAP di nascita di una persona indichi la possibilità che questa venga curata bene o male.

Sei punti per affrontare una nuova emergenza

(non trattato nell’a.a. corrente) Il SARS-CoV-2 è stato un pesante terremoto (si parla di “prima e dopo Covid”). Per affrontare una nuova emergenza diventano fondamentali:

  1. ricerca scientifica;
  2. infrastrutture sanitarie avanzate;
  3. stretta collaborazione internazionale;
  4. informazione sanitaria;
  5. tutela della biodiversità;
  6. sovvenzioni adeguate.

Oggi si tende a dire “potevamo non fare” o “si poteva evitare”, ma con il senno del poi è troppo facile: chi ha dovuto prendere decisioni lo ha fatto con un bagaglio culturale estremamente scarso, decidendo per quello che sembrava.

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