Studi Descrittivi
Studi Epidemiologici osservazionali che osservano e descrivono i fenomeni. Generano ipotesi, dati e nuove evidenze.
Le tre domande
- Chi? Caratteristiche degli individui coinvolti (età, sesso, abitudini, dati demografici).
- Dove? Distribuzione geografica dei casi.
- Quando? Andamento temporale (annuale, stagionale, pluriennale). Il fattore tempo permette di capire se una malattia è acuta, cronica o cronico-degenerativa, e se può dare recidive o episodi multipli. Alcuni eventi mostrano ciclicità: l’influenza è stagionale perché il virus muta periodicamente e perché nei mesi freddi si passa più tempo in ambienti chiusi e affollati, favorendo la trasmissione.
Fenomeni distinguibili
- Endemici: presenza costante di una malattia in un’area specifica.
- Epidemici: aumento improvviso dei casi rispetto al normale.
- Cluster o focolai: gruppi localizzati di casi.
- Pandemie: epidemie estese a più aree geografiche o continenti.
- Eventi sporadici o assenza di casi (eliminazione o eradicazione).
Classificazione
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- Geografici: confrontano la distribuzione delle malattie tra aree diverse.
- Temporali: analizzano l’andamento nel tempo (trend annuali, stagionali o secolari).
- Di correlazione: combinano osservazioni geografiche e temporali.
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Case report e case series
- Case report: un evento osservato per la prima volta.
- Case series report: più casi simili riportati.
Livello di popolazione
A livello di popolazione gli studi descrittivi comprendono i sistemi di Sorveglianza Epidemiologica (attiva, passiva, sentinella).
🔗 Collegamenti
- Studi Epidemiologici — 📋 sottotipo osservazionale
- Sorveglianza Epidemiologica — 📋 studio descrittivo di popolazione
- Studio di Coorte — ➡️ le ipotesi generate si verificano con studi analitici
- Studio Caso-Controllo — ➡️ le ipotesi generate si verificano con studi analitici