Vaccino anti-Epatite B
Engerix-B, vaccino anti-epatite B ricombinante (antigene HBsAg), in siringa preriempita. Fonte: Wikimedia Commons, «Engerix B (Hepatitis B) vaccine.jpg» (Whispyhistory; CC BY-SA 4.0).
Generazioni di vaccino
Nel tempo sono stati sviluppati diversi tipi di vaccino contro l’Epatite B (HBV) (Tipi di Vaccino).
- Prima generazione — plasma-derivati (1980–1981): con la loro disponibilità si avvia la vaccinazione. Erano ottenuti dal plasma di portatori cronici, da cui si isolavano particelle di HBsAg.
- Seconda generazione — a DNA ricombinante, yeast-derived (1986): sono quelli utilizzati ancora oggi. Hanno sostituito i plasma-derivati soprattutto in vista dei programmi mondiali di eliminazione: i plasma-derivati, molto costosi e a produzione limitata, non avrebbero permesso di raggiungere l’obiettivo.
- Terza generazione:
- vaccini combinati: la componente antigenica HBV è combinata in esavalenti o nella combinazione HAV + HBV (Schedule Vaccinali e Vaccini Combinati);
- vaccini pre-S1 e pre-S2: il genoma dell’HBV ha una regione S preceduta dalle regioni pre-S1 e pre-S2, che inducono la formazione di anticorpi anti-pre-S. Usati ad esempio in Israele, con risultati soddisfacenti;
- vaccini adiuvati: per soggetti che devono vaccinarsi ma, per la loro condizione, risponderebbero meno, in particolare pazienti con insufficienza renale destinati alla dialisi, già immunodepressi.
⚠️ Nella sbobina Israele è citato sia come esempio d’uso dei vaccini pre-S (testo esteso) sia dei vaccini combinati (elenco riassuntivo).
Schemi vaccinali
- Nati da madre HBsAg positiva: prima dose entro 24 ore dalla nascita, associata a immunoglobuline anti-HBsAg; seconda dose a 4 settimane; poi riallineamento allo schema standard, per un totale di cinque dosi.
- Tutti gli altri bambini e categorie a rischio: schema a tre dosi, due tra il 3° e il 5° mese di vita e una tra l’11° e il 13° mese (Calendario Vaccinale).
- Ciclo accelerato (quando serve protezione rapida): 0–1–6 mesi.
- Soggetti con risposta ridotta (es. dializzati): schema a quattro dosi.
- Post-esposizione (es. puntura accidentale in un operatore sanitario): schema molto ravvicinato con tre dosi più richiamo a un anno, associato a immunoprofilassi passiva (Immunità Acquisita).
Immunogenicità e durata della protezione
È uno dei vaccini più studiati al mondo, data la sua ampia diffusione. Dopo un ciclo completo il 95–99% dei soggetti sviluppa una risposta protettiva (Efficacia dei Vaccini). Nei non responder si può ricorrere a dosi aggiuntive, dosi doppie o a un nuovo ciclo (Fattori dell’Ospite nella Risposta Vaccinale).
Nei 20–30 anni successivi al ciclo il titolo anticorpale tende a diminuire, talvolta sotto la soglia protettiva di 10 mUI/ml. Gli studi dimostrano però che la memoria immunologica persiste: nei soggetti controllati, come gli operatori sanitari, una dose booster induce una risposta anamnestica rapida ed efficace.
Impatto: il primo vaccino contro un tumore
Esempio emblematico del successo della vaccinazione universale è Taiwan, con vaccinazione di massa dei nuovi nati dal 1984. In circa 20 anni, nei soggetti sotto i 20 anni:
- prevalenza di HBsAg dal 9,8% allo 0,6%;
- prevalenza di anti-HBc dal 21% al 3%.
Poiché l’HBV aumenta il rischio di epatocarcinoma, il vaccino anti-HBV può essere considerato il primo vaccino contro un tumore, come dimostra la significativa riduzione dei tumori del fegato nelle fasce pediatriche e adolescenziali.
🔗 Collegamenti
- Epatite B (HBV) — 💊 immunoprofilassi attiva
- Politica Vaccinale anti-HBV in Italia — 📋 strategia d’impiego
- Prevenzione dell’Epatite B — 📋 fa parte di
- Tipi di Vaccino — 📋 vaccino ricombinante
- Schedule Vaccinali e Vaccini Combinati — 🔗 esavalente e combinato HAV+HBV
- Vaccino anti-Epatite A — 🔄 confronto
- Efficacia dei Vaccini — 🔬 immunogenicità