Vincolo di Spesa e Priorità nell’Allocazione delle Risorse

L’inversione del 1992

Fino alla riforma erano i bisogni a determinare la spesa: era di fatto il sottotitolo del sistema. Formalmente un fondo sanitario nazionale che fissa il limite di spesa complessivo esiste dal 1978 (oggi 136 miliardi), ma poiché la Costituzione impone di garantire la salute ai cittadini, se servivano più soldi si spendeva e qualcuno avrebbe poi coperto quel debito.

Nel 1992 si capisce che questo avrebbe portato al tracollo e si opera un’inversione: la responsabilità del sistema diventa scegliere le cose da fare all’interno del vincolo di spesa (vedi Aziendalizzazione del SSN (Leggi 502-1992 e 517-1993)).

Il vincolo e i LEA

Il vincolo di spesa complessivo del fondo sanitario nazionale trova corrispondenza nei livelli essenziali di assistenza: col fondo sanitario nazionale si garantiscono i LEA, ogni regione deve garantire quelle prestazioni, e ciò che non è LEA non entra nel sistema finché non viene accreditato come tale, con una procedura piuttosto complicata e complessa.

Lo stesso principio nel piccolo

La stessa logica vale dentro l’organizzazione: se un’unità operativa ha un budget di 400.000 euro, è responsabilità di chi la dirige trovare il modo di usare quel budget nel modo più efficiente ed efficace possibile (vedi Scheda Budget). Se non è sufficiente, bisogna fare le scelte migliori possibili per garantire la giusta assistenza ai pazienti, definendo le priorità che fanno passare avanti qualcuno (vedi Criteri di Priorità nelle Liste di Attesa).

I risvolti etici

La cosa più complicata da fare nel mondo moderno è dire a un paziente non responder al terzo ciclo che le terapie innovative finiscono lì, perché non ci si può permettere di spendere su di lui risorse che non producono risultati concreti. È una partita delicata: se c’è un fattore che tiene tutti vivi è la speranza di un progetto che risolva il proprio problema, quindi gestire questa selezione ha risvolti etici non indifferenti. È anche la ragione per cui la distanza tra leadership e management conta: scegliere che cosa fare e per chi è più difficile che ottimizzare un processo produttivo (vedi Leadership e Management in Sanità).

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