Sterilizzazione

Sterilizzazione in autoclave. Fonte: Wikimedia Commons, «Autoclave sterilization 2.jpg» (Luis Fernando Flores LAB; CC BY-SA 4.0).

Definizione

Misura di Sanificazione che consiste nell’inattivazione completa di qualsiasi forma vivente, comprese quelle resistenti come le spore, presente nell’ambiente, su un vettore o su un veicolo.

Si adotta quando l’analisi del rischio conclude che il rischio sarebbe elevato se lo strumento o il presidio medico-chirurgico venisse usato in presenza di una qualsiasi forma vivente di microrganismo. L’analisi considera, per esempio, come verrà usato lo strumento e su quale tipologia di paziente.

Metodi fisici

Sono i più usati.

Incenerimento

Si usa per i rifiuti ospedalieri biologici potenzialmente infettivi. In tutti i reparti ci sono contenitori per rifiuti speciali (alipack) in cui va messo solo il materiale potenzialmente infetto, non il bicchiere del caffè o un foglio di carta, perché lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri è una voce di spesa importante nel bilancio di un ospedale. Il contenuto degli alipack va all’inceneritore non solo perché è un rifiuto, ma perché è un rifiuto potenzialmente infettivo da sterilizzare: essendo materiale da non riutilizzare, con un’unica soluzione si raggiungono due obiettivi.

Calore

  • Calore secco: in ospedale si usano stufe a 180 °C. Va considerato il tempo di contatto, cioè quanto a lungo il materiale deve restare nella stufa per essere sterilizzato.

  • Calore umido: si usa l’autoclave, molto diffusa in ambiente sanitario (reparti, ambulatori, studi odontoiatrici) perché economica e facile da usare. Si basa sul vapore acqueo:

    1. l’autoclave è un contenitore chiuso da un coperchio, con un piccolo serbatoio d’acqua in cui è immersa una serpentina elettrica;
    2. la serpentina scalda l’acqua, che bolle e genera vapore a circa 120 °C;
    3. il vapore satura l’ambiente chiuso e, salendo, spinge fuori l’aria attraverso una valvola di sfogo in alto, come in una pentola a pressione;
    4. il materiale non è immerso nell’acqua, ma si trova sopra, in un cestello forato: il vapore si distribuisce in modo uniforme su tutta la superficie (per esempio di uno strumento in metallo);
    5. a contatto con la superficie, ogni molecola di vapore cede il suo calore, sufficiente a inattivare gli eventuali microrganismi.

    I cicli sono brevi (circa 20–30 minuti) e i rischi minimi, paragonabili a quelli di una pentola a pressione (l’operatore deve fare attenzione), perché si usa solo vapore acqueo, innocuo e non tossico.

Bollitura: un tempo, prima delle siringhe monouso, le infermiere a domicilio usavano un’unica siringa di vetro con il suo ago, “sterilizzata” facendola bollire in acqua. Non è un sistema di sterilizzazione: al massimo è un blando disinfettante, che elimina alcuni batteri poco resistenti ma non i virus.

Radiazioni

Calore secco e umido hanno un limite: il materiale deve resistere a 180 °C o a 120 °C, altrimenti si danneggia. Il materiale monouso, anche di plastica, che si scioglierebbe al calore, si sterilizza con le radiazioni:

  • non si usano i raggi UV, perché non sono penetranti: verrebbero fermati dalla superficie e non raggiungerebbero, per esempio, l’interno di una siringa di plastica;
  • si usano le radiazioni ionizzanti (raggi gamma), in ambiente protetto per via dei rischi che comportano.

Metodi chimici

Ossido di etilene e gas plasma. Sono molto meno usati perché spesso rilasciano rifiuti tossici, da smaltire in modo complesso, e richiedono concentrazioni elevate di agenti chimici che potrebbero danneggiare i tessuti.

Metodi meccanici

Filtrazione: si usa per soluzioni che già in partenza sono inerti.

Fasi preliminari

Il materiale di nuova produzione da sterilizzare con calore o radiazioni è già confezionato prima della sterilizzazione, non dopo. Il materiale destinato al riutilizzo (bisturi, strumentario chirurgico) richiede invece alcune operazioni preliminari prima della sterilizzazione.

⚠️ Indicazioni del docente

Parte trattata molto velocemente a lezione ma da sapere; il contenuto è integrato dalla sbobina del 2023.

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