Anatomia del Corpo dell’Utero

Il corpo dell’utero è costituito da:

  • endometrio: tonaca mucosa che riveste internamente la cavità uterina, sede dei cambiamenti ciclici del ciclo mestruale;
  • miometrio: tonaca muscolare, particolarmente sviluppata e spessa per la funzione che il corpo uterino svolge.

Rapporti peritoneali

Nell’utero asportato si nota la riflessione del peritoneo:

  • più bassa sulla parete posteriore → si realizza il recesso del cavo di Douglas;
  • più avanzata sulla parete anteriore → si appoggia sulla cupola vescicale, per cui questa porzione è solo parzialmente intraperitoneale.

Il fondo è completamente intraperitoneale.

Il peritoneo, proveniente dalla parete addominale anteriore, riveste la cupola e la faccia posteriore della vescica e da qui si riflette sulla faccia anteriore dell’utero a livello dell’istmo; prosegue rivestendo il fondo e la faccia posteriore del corpo fino al fornice vaginale posteriore, da cui, passando sul pavimento pelvico, raggiunge il retto e la parete posteriore della pelvi formando il cavo di Douglas.

Aspetto macroscopico

Nell’utero fresco la superficie endometriale e la cavità sono facilmente riconoscibili perché lisce e lucenti, senza irregolarità. Il punto di passaggio con la cervice corrisponde all’orifizio cervicale interno.

Il miometrio non ha aspetto macroscopico particolare: si presenta fascicolato, per il diverso orientamento delle fibre muscolari, organizzate in uno strato circolare interno e uno strato longitudinale esterno.

Struttura dell’endometrio

L’endometrio è formato da un doppio strato (separazione convenzionale):

  1. Strato basale: costituito dal fondo delle ghiandole endometriali e dalla componente stromale (stroma citogeno). Non si sfalda mai completamente durante il ciclo mestruale: è dallo sfondato “a cul di sacco” delle ghiandole che riparte la rigenerazione della componente ghiandolare e stromale.
  2. Strato funzionale (o strato interno): costituito da stroma citogeno, componente ghiandolare e dalle arteriole spirali, ramificazioni dell’arteria uterina con andamento spiraliforme e disposizione verticale verso la superficie. Si distingue a sua volta in:
    • strato spongioso: la porzione più vicina allo strato basale, che corrisponde alla maggior parte della componente ghiandolare (il nome deriva dagli spazi determinati dalla porzione principale delle ghiandole);
    • strato compatto: la parte più superficiale, che comprende solo la porzione di sbocco o collo delle ghiandole.

Lo strato funzionale è quello che va incontro alle modificazioni del ciclo ovarico e, al momento della mestruazione, allo sfaldamento completo, lasciando il solo strato basale da cui riparte la rigenerazione.

🔗 Collegamenti