Bronchite Cronica

Processo morboso caratterizzato da infiammazione cronica dei bronchi, soprattutto quelli di piccole dimensioni (dai subsegmentari in poi). Può coinvolgere anche grandi bronchi, trachea e laringe, ma lì l’ostruzione è meno significativa (parete rigida, lume ampio).

Definizione clinica: tosse (soprattutto mattutina, per accumulo di muco nel sonno) e produzione di espettorato per almeno 3 mesi l’anno, per 2 anni consecutivi.

Più frequente nell’uomo e nell’adulto; correlata a fumo e inquinamento atmosferico. È primaria se non deriva dalla cronicizzazione di bronchiti acute ricorrenti (più frequente), altrimenti secondaria.

Patogenesi

Infiammazione cronica ed edema → riduzione del diametro del lume del bronchiolo + attivazione di EGFR (vedi EGFR), normalmente espresso solo sulle cellule basali; serve a stimolare la rigenerazione dell’epitelio danneggiato, ma sotto stimolo cronico produce alterazioni:

  • Metaplasia a cellule Goblet: riduzione dell’epitelio ciliato pseudostratificato a favore delle cellule caliciformi, che diventano prevalenti;
  • Iperplasia delle ghiandole mucose della sottomucosa (presenti solo nei bronchi con cartilagine): aumenta la produzione di muco per proteggere l’epitelio.

Si accumula così più muco del normale (↑ produzione e ↓ clearance) → riduzione del lume fino all’ostruzione. Si aggiunge la fibrosi, fino a un aspetto di fibrosi periparietale che comprime ulteriormente bronchioli e vasi. L’ostruzione dei piccoli bronchi può portare a Bronchiectasie.

Indice di Reid

Per valutare la gravità: indice di Reid = spessore delle ghiandole della sottomucosa / spessore totale della parete.

  • < 0,4 → normale;
  • > 0,5 → diagnosi di bronchite cronica (ulteriori aumenti in funzione della gravità).

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