Carcinoma Sieroso dell’Endometrio

È il prototipo dei carcinomi non endometrioidi, cioè del tipo II. Il carcinoma endometriale di alto grado si chiama, appunto, carcinoma sieroso — e per definizione è un G3.

Caratteristiche

  • atipie cellulari estremamente marcate;
  • massiva invasione vascolare;
  • attitudine a dare metastasi linfonodali e soprattutto a distanza;
  • frequente iperespressione e alterazione di p53, la caratteristica più tipica (manca nei carcinomi endometrioidi, o è presente solo nelle forme poco differenziate).

p53 in immunoistochimica

La mutazione di p53 si riconosce in due modi:

  1. Pattern di positività → intensa positività, perché la proteina mutata ha un’emivita molto superiore alla nativa e si accumula nel nucleo;
  2. Pattern di negatività → totale assenza di segnale, quando la mutazione è un codone di stop: la proteina non viene sintetizzata e tutte le cellule sono uniformemente negative.

In condizioni normali, con p53 non mutata, si trova qualche cellula positiva e qualche cellula negativa.

⚠️ Nei carcinomi endometrioidi, soprattutto i più scarsamente differenziati, si può trovare la mutazione di p53, ma con distribuzione eterogenea all’interno del tumore. Il significato è diverso: nel carcinoma sieroso p53 ha un ruolo driver, nell’endometrioide un ruolo secondario, acquisito in corso d’opera, che non ne determina il comportamento biologico.

Istogenesi

Si sviluppa a partire da una lesione preinvasiva chiamata EIC (carcinoma endometriale intraepiteliale). La cellula neoplastica, con un processo di carcinogenesi de novo, assume fin dall’inizio caratteristiche di malignità, dando origine direttamente a una neoplasia invasiva (Carcinoma dell’Endometrio (Tipo I e Tipo II)).

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