Cistite (Eziologia, Morfologia e Forme Particolari)

Quando clinicamente evidente, la cistite si presenta con la triade sintomatologica:

  • pollachiuria;
  • dolore nei quadranti addominali inferiori;
  • disuria, cioè dolore o bruciore durante la minzione.

Le cistiti possono costituire precursori delle pielonefriti.

Micrografia di cistite cistica su biopsia. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Eziologia

  • Gli agenti più comuni sono batterici: in primo luogo E. coli, seguito da Klebsiella, Proteus ed Enterobacter.
  • La cistite tubercolare è quasi sempre la sequela della tubercolosi renale.
  • La Candida albicans è poco frequente, soprattutto negli immunodepressi e nei pazienti sottoposti a terapia antibiotica.
  • La schistosomiasi è poco presente in Italia, ma frequente nei paesi del Medio Oriente (per esempio l’Egitto).
  • Virus (per esempio adenovirus), Chlamydia e micoplasma possono raramente causare cistite.
  • Farmaci citotossici antitumorali.
  • La radioterapia nella regione vescicale può determinare forme di cistite da radiazioni.

Fattori predisponenti

Calcoli vescicali, ostruzione urinaria, diabete mellito, manovre strumentali e immunodeficienza. Nelle forme infettive le donne sono maggiormente a rischio per la brevità dell’uretra. Si tratta inoltre spesso di una complicanza di condizioni associate a stasi urinaria: ipertrofia prostatica benigna, cistocele vescicale, calcoli e tumori.

Morfologia

Nella maggior parte dei casi si tratta di infiammazione acuta o cronica aspecifica.

  • Acuta: iperemia della mucosa, infiltrato neutrofilo, talvolta essudato. I farmaci citotossici antitumorali (ciclofosfamide) e alcune infezioni da adenovirus possono provocare cistiti emorragiche.
  • Cronica: infiltrati infiammatori mononucleari. Alcuni quadri non sono sempre associati a processi infettivi, come la cistite follicolare (follicoli linfoidi all’interno della mucosa) e la cistite eosinofila (infiltrazione eosinofila della sottomucosa).

Ricadute citologiche

Le patologie infiammatorie si caratterizzano per un aumento del ricambio cellulare, cui conseguono sia una maggiore esfoliazione delle cellule sia la comparsa di caratteri di minor maturità, in particolare con riduzione del numero delle cellule a ombrello — che nell’urina normale sono le uniche cellule uroteliali riscontrabili.

Nei quadri di cistite, soprattutto se associati a flogosi severe o a lesioni ulcerative, possono comparire atipie reattive o rigenerative. Queste non sono tanto legate a un’alterazione del rapporto nucleo/citoplasma — come nelle lesioni neoplastiche, dove peraltro, essendo tale alterazione legata al grado di differenziazione, può non essere osservata nelle lesioni di basso grado — quanto alla variazione delle caratteristiche del nucleo. Non si osserva ipercromasia dei nuclei, più tipica invece delle lesioni neoplastiche.

Cistite polipoide

Lesione infiammatoria con proiezioni polipoidi e marcato edema della sottomucosa, dovuta all’irritazione della mucosa vescicale.

Rilievo clinico

Alcune lesioni vescicali infiammatorie o metaplastiche possono simulare clinicamente il cancro della vescica: la malacoplachia, la cistite polipoide, la cistite cistica e ghiandolare e l’adenoma nefrogenico.

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