Infezioni delle Vie Urinarie e Pielonefrite (Patogenesi)

La pielonefrite colpisce tubuli, interstizio e pelvi renale. Si presenta in forma acuta, da infezione batterica con danno renale, o in forma cronica, sostenuta da infezione batterica, reflusso vescico-ureterale e ostruzione.

È una complicanza seria della cistite, della pielonefrite a livello del dotto collettore, o di entrambe. Le infezioni urinarie possono essere completamente asintomatiche e generalmente rimangono localizzate alle basse vie (cistiti e uretriti) se non è presente reflusso vescico-ureterale; in presenza di reflusso possono diffondere al rene.

Escherichia coli uropatogeno (UPEC) adeso a una cellula epiteliale vescicale (blu di metilene e fucsina). Fonte: Wikimedia Commons (Stefan Walkowski, CC BY-SA 4.0).

Agenti eziologici

Nell’85% dei casi si tratta di Gram-negativi che fanno parte della normale flora intestinale, quindi di infezioni endogene: E. coli, Proteus, Klebsiella, Enterobacter, Streptococcus faecalis e stafilococchi. Negli immunodepressi e nei trapiantati si aggiungono poliomavirus, CMV e adenovirus.

Vie di infezione

Via ematogena

È la meno comune. Si verifica in corso di setticemia o endocardite infettiva; è più frequente in caso di ostruzione ureterale, nei pazienti debilitati e nei pazienti in terapia immunosoppressiva.

Via ascendente

È la più comune. I fattori coinvolti sono:

  • Colonizzazione dell’uretra distale da parte di batteri coliformi dotati di proprietà adesive.
  • Accesso alla vescica: mediante manovre mediche o cateterizzazione a lungo termine nel maschio; per caratteristiche anatomiche, assenza di proprietà antibatteriche, modificazioni ormonali e traumi nei rapporti sessuali nella femmina.
  • Ostruzione del tratto urinario e stasi urinaria: svuotamento incompleto con aumento del volume residuo, in ipertrofia prostatica benigna, tumori, calcolosi, disfunzioni neurogene.
  • Reflusso vescico-ureterale: da insufficienza della valvola vescico-ureterale, per assenza o accorciamento congenito della porzione intravescicale dell’uretere; l’infezione stessa può accentuare il reflusso, che si osserva anche nel quadro di vescica atonica persistente.
  • Reflusso intrarenale: interessa i poli superiore e inferiore del rene; si diagnostica con la cistourografia da svuotamento.

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