Pielonefrite Cronica e Nefropatia da Reflusso
La flogosi tubulointerstiziale cronica e le cicatrici renali si associano a un coinvolgimento patologico dei calici — colpiti solo dalla pielonefrite cronica e dalla nefropatia da analgesici — e della pelvi.
È un’importante causa di malattia renale terminale, responsabile del 10-20% dei trapianti e delle dialisi, e di distruzione renale nei bambini con gravi malformazioni delle basse vie urinarie.
Micrografia di «tiroidizzazione» del rene, come si osserva nella malattia renale allo stadio terminale. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).
Forme
- Nefropatia cronica ostruttiva: è la forma più comune. L’interessamento renale è precoce nella nefropatia da reflusso, che può essere unilaterale o bilaterale; il danno può dare cicatrizzazione e atrofia di un solo rene o di entrambi, con esito in insufficienza renale cronica. Un danno renale è possibile anche in assenza di infezione (reflusso sterile), ma solo se l’ostruzione è grave.
- Pielonefrite cronica ostruttiva: determinata da episodi ricorrenti di infiammazione e cicatrizzazione su lesioni ostruttive diffuse o localizzate. L’ostruzione contribuisce all’atrofia del parenchima insieme agli effetti dell’infezione batterica. Può essere bilaterale (valvole ureterali posteriori) o unilaterale (calcolosi o anomalie ostruttive).
Morfologia
Sono presenti anomalie macroscopiche: cicatrici irregolari cortico-midollari; se bilaterale, l’interessamento è asimmetrico — elemento di diagnosi differenziale con le glomerulonefriti croniche, che sono simmetriche.
Le alterazioni microscopiche coinvolgono:
- i tubuli: atrofici in alcune zone e dilatati in altre, ripieni di cilindri colloidi, aspetto che prende il nome di tiroidizzazione;
- l’interstizio: vari gradi di infiammazione cronica e fibrosi.
Nelle aree cicatriziali i vasi arcuati e interlobulari presentano sclerosi intimale obliterante; in presenza di ipertensione si osserva arteriosclerosi ialina di tutto il rene. Sono possibili fibrosi periglomerulare, obliterazione ischemica fibrosa e variazioni secondarie all’ipertensione, ma generalmente il glomerulo è normale. Nelle fasi avanzate compare glomerulosclerosi focale e segmentaria secondaria.
La pielonefrite xantogranulomatosa è una variante rara, con macrofagi schiumosi, associata a Proteus e a ostruzione.
Caratteristiche cliniche
L’esordio può essere:
- insidioso: comparsa graduale di insufficienza renale e ipertensione, con piuria e batteriuria riscontrate a un esame di routine, poliuria e nicturia da ridotta capacità di concentrazione;
- tipico della pielonefrite ricorrente: dolore dorsale, piuria, batteriuria.
I reni mostrano riduzione asimmetrica di volume, con cicatrici grossolane e accorciamento o deformità dei calici. La batteriuria è significativa e la proteinuria generalmente lieve; se si sviluppa una glomerulosclerosi focale o segmentaria — alterazione glomerulare secondaria alla perdita di massa renale da cicatrizzazione pielonefritica, cioè una nefropatia da ablazione renale — la proteinuria diventa notevole, in range nefrosico, con prognosi sfavorevole.
L’evoluzione è verso il danno renale cronico o l’insufficienza terminale.
🔗 Collegamenti
- Infezioni delle Vie Urinarie e Pielonefrite (Patogenesi) — ⬆️ ruolo del reflusso e dell’ostruzione
- Pielonefrite Acuta — ⬆️ episodi ricorrenti che la generano
- Glomerulosclerosi Focale e Segmentaria — ⬇️ lesione glomerulare secondaria
- Meccanismi di Progressione del Danno Renale — 🔗 nefropatia da ablazione renale
- Glomerulonefrite Cronica — 🔄 diagnosi differenziale: cicatrici asimmetriche contro riduzione simmetrica
- Insufficienza Renale Cronica (Stadi Evolutivi) — ➡️ esito