Uropatia Ostruttiva e Idronefrosi
Le lesioni ostruttive aumentano la suscettibilità alle infezioni e alla formazione di calcoli; un’ostruzione misconosciuta porta quasi sempre a uno stato di permanente atrofia renale, chiamato idronefrosi o nefropatia ostruttiva.
L’ostruzione può essere improvvisa o a insorgenza lenta, completa o parziale, unilaterale o bilaterale, e può verificarsi a qualsiasi livello del tratto urinario.
Idronefrosi e idrouretere (NIDDK). Fonte: Wikimedia Commons (National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Dise, Public domain).
Cause
Può essere determinata da lesioni intrinseche o estrinseche:
- Anomalie congenite: valvole uretrali posteriori e stenosi uretrali, stenosi del meato uretrale, ostruzione del collo vescicale, ostruzione o stenosi del giunto pielo-ureterale, reflusso vescico-ureterale severo.
- Urolitiasi.
- Ipertrofia prostatica benigna.
- Tumori: carcinoma prostatico, tumori vescicali, neoplasie maligne contigue, carcinoma uterino o della portio.
- Infiammazione: prostatite, ureterite, uretrite, fibrosi retroperitoneale.
- Papille renali necrotiche distaccate o presenza di coaguli.
- Gravidanza.
- Prolasso uterino e cistocele.
- Disturbi funzionali: neurogeni o altre alterazioni funzionali.
Idronefrosi
Con idronefrosi si intende la dilatazione della pelvi renale e dei calici associata a progressiva atrofia del parenchima renale, dovuta a ostruzione al deflusso di urina.
La filtrazione glomerulare viene mantenuta finché il filtrato retro-diffonde nell’interstizio renale e nello spazio perirenale, dove viene riassorbito. La dilatazione dei calici e della pelvi, insieme all’aumento della pressione idrostatica, porta ad atrofia corticale, con compressione dei vasi midollari e riduzione del flusso plasmatico renale; compaiono prima alterazioni tubulari, con scarsa capacità di concentrazione, e poi riduzione del GFR. L’ostruzione scatena inoltre una reazione infiammatoria interstiziale che conduce a fibrosi interstiziale.
Morfologia secondo grado e durata
- Segni precoci: minima dilatazione di pelvi e calici, flogosi interstiziale significativa.
- Segni cronici: atrofia tubulare corticale, con marcata e diffusa fibrosi interstiziale.
- Casi gravi: il rene diventa cistico, con notevole atrofia parenchimale, obliterazione totale delle piramidi e assottigliamento della corticale.
Nelle fasi precoci è ancora possibile una restitutio ad integrum della funzionalità renale rimuovendo la causa.
Clinica
- Ostruzione acuta: dolore colico.
- Idronefrosi unilaterale: silente a lungo, grazie alla funzionalità del rene controlaterale.
- Ostruzione parziale bilaterale: poliuria e nicturia; in alcuni pazienti acidosi tubulare distale con perdita di sali, calcolosi renale secondaria e nefrite tubulo-interstiziale con atrofia e sclerosi papillare e midollare.
- Ostruzione bilaterale completa: esordio rapido con oliguria o anuria, incompatibili con una lunga sopravvivenza; alla rimozione della causa si ha accentuata diuresi.
L’ecografia è un’utile metodica non invasiva per la diagnosi.
🔗 Collegamenti
- Urolitiasi — ⬆️ causa frequente di ostruzione
- Infezioni delle Vie Urinarie e Pielonefrite (Patogenesi) — ⬇️ aumentata suscettibilità alle infezioni
- Pielonefrite Cronica e Nefropatia da Reflusso — ⬇️ nefropatia cronica ostruttiva
- Necrosi Papillare Renale — ⬆️ le papille distaccate come causa di ostruzione
- Danno Renale Acuto (AKI) e Necrosi Tubulare Acuta — ⬇️ IRA post-renale
- Struttura delle Vie Urinarie (Ureteri e Vescica) — 🔗 sedi anatomiche di ostruzione