Colposcopia e Test di Schiller
Colposcopia
Procedura ispettiva eseguita dal ginecologo che consente di evidenziare l’esocervice, la giunzione squamo-colonnare, l’orifizio cervicale esterno e tutte le anomalie riscontrabili in funzione dell’età della paziente: ectropion, erosioni vere e le alterazioni collegate all’infezione da HPV. Si distingue un quadro colposcopico normale e un quadro colposcopico anormale a seconda delle lesioni.


Test di Schiller
La stragrande maggioranza delle lesioni cervicali è correlata all’infezione da HPV. Per documentarle si usa il test di Schiller, che sfrutta il diverso contenuto di glicogeno dell’epitelio: si applica la soluzione di Lugol (soluzione acquosa di ioduro di potassio con iodio metallico, che forma uno ione anionico a tre atomi di iodio con particolare affinità per il glicogeno).
Le cellule squamose dell’esocervice sono ricche di glicogeno; quelle endocervicali sono ripiene di glicoproteine mucinose ma prive di glicogeno.
- Mucosa esocervicale normale → si colora in mogano-brunastro/nero.
- Mucosa endocervicale → non si colora. In presenza di ectropion il punto di passaggio tra le due mucose è quindi perfettamente visibile.
- Cambiamenti metaplastici o infiammazione → perdita progressiva di glicogeno: la colorabilità permane ma è attenuata e irregolarmente distribuita, senza più il brusco passaggio tra eso- ed endocervice.
- Cellule infettate da HPV → ulteriore deplezione di glicogeno: le aree appaiono completamente non colorate, di colorito giallastro. È il quadro delle lesioni HPV-correlate e delle displasie di alto grado, dove la deplezione è massima.



➔ Il test di Schiller è utile per documentare tutte le lesioni che comportano una variazione del contenuto di glicogeno delle cellule squamose.
Toccature con acido acetico
Altro strumento usato dal ginecologo per evidenziare le lesioni HPV-correlate, sfrutta anch’esso la carenza di glicogeno: le cellule infettate, toccate con acido acetico, acquisiscono un colorito biancastro particolarmente evidente.
Può essere alternativa o complementare al test di Schiller. Entrambe le procedure servono anche a delimitare macroscopicamente l’epitelio infettato quando si programma una conizzazione.
🔗 Collegamenti
- Anatomia e Istologia della Cervice Uterina — ⬆️ il diverso contenuto di glicogeno ne è il presupposto
- Metaplasia Squamosa della Cervice — 🔬 riduce la colorabilità
- Koilocitosi — 🔬 la deplezione di glicogeno delle cellule infettate
- Conizzazione — 💊 guida la delimitazione del cono