Diagnosi e Citologia Ago-Aspirativa (FNAC) della Tiroide
Micrografia di cellule di Hürthle in un agoaspirato tiroideo (FNA) benigno. Fonte: Wikimedia Commons (Librepath, CC BY-SA 3.0).
Iter diagnostico
L’approccio parte da un accurato inquadramento clinico: anamnesi, esame obiettivo, imaging ecografico e, in caso di nodulo sospetto, agoaspirato. La scintigrafia tiroidea non si fa praticamente più.
- Palpazione: manovra semplice per evidenziare i noduli. Una formazione anomala non è però necessariamente un nodulo tiroideo: può essere un’adenopatia laterocervicale, una lesione delle paratiroidi o una paratiroide intratiroidea.
- Analisi funzionale: dosaggio degli ormoni tiroidei (T3, T4, TSH) e, se si sospetta una tiroidite, ricerca degli autoanticorpi.
- Indagine ecografica (ed eco-doppler): descrive i noduli (solidi o a contenuto liquido, più o meno vascolarizzati, con o senza calcificazioni), fornendo informazioni morfologiche e funzionali.
La diagnosi di certezza la dà solo il patologo prelevando cellule con la citologia ago-aspirativa, l’approccio fondamentale perché poco traumatico, ambulatoriale, economico, senza necessità di anestesia.
FNAC / FNAB
La FNAC (o FNAB: fine needle aspiration cytology/biopsy) viene spesso eseguita sotto guida ecografica; a mano libera solo se il nodulo è superficiale e grande. Si usa un ago molto sottile (calibro < 1 mm, aghi da insulina 23-25G) per minimizzare il traumatismo: la tiroide può sanguinare appena viene punta, quindi la procedura dovrebbe essere svolta da personale esperto, altrimenti si ottengono campioni contaminati da sangue o inadeguati.
Si ottengono:
- Materiale citologico disaggregato (cellule separate);
- Piccoli frammenti microtissutali, depositati in liquido fissativo (formalina) per l’esecuzione di un citoincluso.
L’accuratezza diagnostica (sensibilità + specificità), se il prelievo è ben eseguito, è superiore al 90% e può avvicinarsi al 100%; crolla se il prelievo è fatto male. La FNAC può essere anche terapeutica (decompressione di cisti/noduli a contenuto colloideo, ematico o purulento).
Agobiopsia (core needle biopsy)
Si potrebbe usare un ago di calibro maggiore, ma è in genere sconsigliata: per l’elevata vascolarizzazione il rischio di ematoma (intra-, peri-, extratiroideo) è alto, e le complicanze possono richiedere chirurgia (va eseguita in ospedale, non in ambulatorio). Si riserva alla patologia diffusa della ghiandola (dove manca una lesione focale su cui agoaspirare) o a neoplasie avanzate come il carcinoma anaplastico, dove facilita la diagnosi in masse non aggredibili chirurgicamente.
Complicanze della FNAC
Nel complesso infrequenti (< 5% delle procedure):
- Sanguinamento/emorragie, anche importanti se si buca un grosso vaso;
- Contaminazione con cellule non tiroidee (epitelio tracheale/pavimentoso): facilmente riconoscibili, raramente un problema;
- Lesione nervosa (es. nervo laringeo inferiore): tra le più gravi;
- Tireotossicosi transitoria: la rottura di follicoli ampi immette ormone in circolo;
- Infarti tumorali: in alcuni tumori, come quelli a cellule di Hurthle.
🔗 Collegamenti
- Patologia Nodulare della Tiroide (Generalità) — ⬆️ il nodulo da indagare
- Classificazione Citologica TIR (Tir1–Tir5) — 📋 refertazione del citologico
- Diagnosi Intraoperatoria — 🔄 altro momento diagnostico patologico