Diffusione e Stadiazione del Carcinoma Gastrico
Estensione diretta
Il carcinoma gastrico si diffonde per estensione diretta agli organi adiacenti, in particolare parete duodenale ed esofago (soprattutto nel tipo diffuso). Negli interventi attuali si fa per lo più gastrectomia totale, con controllo estemporaneo dei margini di resezione duodenale distale ed esofageo prossimale (esclusione di residuo microscopico). La stadiazione considera la massima infiltrazione raggiunta in esofago/duodeno.
Metastasi linfonodali
Richiedono adeguata linfadenectomia. Si distinguono i linfonodi perigastrici — D2 (piccola curvatura), D3 (grande curvatura) — da livelli più distanti (peggior prognosi se metastatici): tripode celiaco, duodeno-pancreatici, periarteriosi epatici; e i periesofagei nel carcinoma della GGE. Per i tumori della GGE può servire un doppio accesso addominale + trans-toracico.
⚠️ Identificare la sede precisa di origine è cruciale: a seconda di essa, linfonodi perigastrici o periesofagei possono passare da stadiazione N a vere metastasi M (a distanza).
Metastasi a distanza
Valutare in particolare la disseminazione peritoneale. Il tipo intestinale metastatizza preferenzialmente per via ematogena al fegato; il tipo diffuso più spesso al peritoneo. La presenza di metastasi controindica l’intervento demolitivo (se rinvenute all’estemporanea intraoperatoria, l’intervento si sospende).
Tumore di Krukenberg
Metastasi a colonizzazione bilaterale delle ovaie da tumori GI (soprattutto stomaco) o mammella. Tipici: interessamento ovarico bilaterale, ingrossamento macroscopico, aspetto biancastro e duro; istologia spesso (non sempre) a cellule ad anello con castone.

🔗 Collegamenti
- Carcinoma Gastrico (Epidemiologia, Fattori di Rischio, Morfologia) — 📋 nota madre
- Prognosi e Terapia del Carcinoma Gastrico — ➡️ implicazioni prognostiche
- Stadio (Staging) — 🔗 TNM