Displasia in Esofago di Barrett
L’Esofago di Barrett è una condizione a forte rischio oncogeno: può sviluppare displasia ghiandolare (lesione preinvasiva) e quindi adenocarcinoma. La displasia compare nel 5–10% dei casi di Barrett ed è anche detta neoplasia non invasiva (NiN).
Per il significato generale di lesione preinvasiva (fattore di rischio + precursore non obbligato, carcinogenesi de novo) vedi Lesioni Preinvasive (Displasia e Neoplasia Intraepiteliale).
Categorie diagnostiche
Il patologo classifica un Barrett come:
- Negativo per displasia;
- Indefinito/indeterminato → alterazioni presenti ma insufficienti a qualificare la displasia (a metà tra displasia e negativo) → follow-up stretto;
- Positivo → displasia di basso grado (LGD / LG-NiN) o di alto grado (HGD / HG-NiN);
- Adenocarcinoma.
Rischio
Il rischio di evoluzione verso l’adenocarcinoma invasivo è 30–40 volte la popolazione generale, soprattutto per le HGD, e aumenta con la gravità della displasia. Le alterazioni molecolari di una HGD sono spesso simili a quelle dell’adenocarcinoma associato (l’invasivo è “figlio” della displasia), ma non tutte le displasie progrediscono (precursore non obbligato).

🔗 Collegamenti
- Esofago di Barrett — ⬆️ contesto di insorgenza
- Lesioni Preinvasive (Displasia e Neoplasia Intraepiteliale) — 🔗 concetto generale
- Adenocarcinoma Esofageo (su Barrett) — ➡️ possibile evoluzione