Esofago di Barrett

Definizione

Condizione metaplastica in cui l’epitelio esofageo squamoso è sostituito da epitelio gastrico al di sopra dello sfintere esofageo inferiore. Complica il 10–15% delle esofagiti da reflusso come fenomeno adattativo (la mucosa gastrica resiste meglio all’acidità).

Linea z e riferimento allo sfintere

La linea z è il normale passaggio epiteliale esofago-stomaco (in endoscopia: mucosa esofagea biancastra-liscia → mucosa gastrica granulare-rossastra), e in condizioni normali coincide con lo sfintere esofageo inferiore. Ogni lingua di mucosa gastrica al di sopra dello sfintere = esofago di Barrett.

Non ci si basa sullo spostamento della linea z (fallace: con la metaplasia la linea z si “innalza”), ma sullo sfintere esofageo inferiore, sempre nella stessa posizione. In endoscopia si fa deglutire il paziente: la costrizione del lume segnala lo sfintere, punto di riferimento.

Istologia

La mucosa metaplastica può essere:

  • gastrica fundica (ossintica, identica al corpo-fondo) — rara ma possibile;
  • gastrica cardiale (simile all’antro), talora giunzionale (ghiandole antrali + fundiche) — la più frequente;
  • intestinale (spesso coesistente con la cardiale).

Secondo alcune linee guida solo la metaplasia intestinale qualifica il vero Barrett (maggior rischio di adenocarcinoma) → assioma “no goblet, no Barrett”. In realtà anche mucosa cardiale o fundica qualifica il Barrett se è sopra lo sfintere esofageo inferiore.

Forma estrema: metaplasia acinare pancreatica (strutture con granuli di zimogeno, positive per tripsina/lipasi). È metaplasia e non eterotopia perché c’è solo la componente acinare (mai quella insulare). Cronologicamente: metaplasia pseudopilorica → intestinale → pancreatica. La metaplasia intestinale immatura (ghiandole irregolari, globi chiari a varia altezza) è particolarmente a rischio di adenocarcinoma.

Eziopatogenesi

Patologia acquisita (non congenita: il vecchio termine endobrachiesofago congenito è superato), tipica degli adulti ma possibile nei bambini (es. fibrosi cistica con reflusso cronico). È l’esito di ulcerazione e riepitelizzazione da parte di cellule colonnari gastriche.

Diagnosi

  • Marcatori: in caso di metaplasia intestinale → CDX2 (fattore di trascrizione intestinale), MUC2 (mucina intestinale); il MUC5AC è invece marcatore gastrico.
  • Estensione: Barrett lungo (> 3 cm) o corto (< 3 cm).
  • Biopsia presa al di sopra dello sfintere esofageo inferiore.
  • Possibile associazione con HP (conseguenza del reflusso di una gastrite HP+).

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