HPV Test (Ruolo Clinico e Metodiche)

Oltre alla koilocitosi, che documenta solo l’avvenuta infezione, esistono strumenti più precisi per identificare e tipizzare HPV (alto/basso rischio). Servono in particolare perché le cellule ghiandolari infettate non sono morfologicamente riconoscibili.

Numero annuo di casi di vari tumori nel mondo: in rosso la frazione stimata indotta da HPV. Fonte: Wikimedia Commons (Retroid, Public domain).

Hybrid capture

Tecnica di ibridazione in situ che utilizza sonde a RNA. È molto sensibile e identifica anche minime quantità di virus nel campione di partenza.

Procedimento: si denatura il DNA della cellula del materiale da analizzare per separare i filamenti; si aggiunge la sonda a RNA per ottenere la complementarità; gli ibridi vengono riconosciuti da anticorpi primari stratificati in provetta; si usano poi anticorpi secondari marcati (per esempio con fosfatasi alcalina) e, aggiungendo un cromogeno, si sviluppa una reazione ELISA o in chemiluminescenza.

Ruolo clinico

Il test HPV non sostituisce la citologia: è un test guida, che serve a indirizzare il prelievo citologico nei casi sospetti.

➔ Solo la citologia permette di fare diagnosi di lesione displastica-neoplastica; l’HPV test permette solo di trovare e genotipizzare il virus, e non consente di adottare provvedimenti terapeutici.

  • Sensibilità più alta del Pap test per CIN 2-3: l’integrazione comporta un aumento delle copie virali e quindi una maggiore identificabilità.
  • Specificità più bassa: la maggior parte delle infezioni è in realtà transitoria e non progredisce.

⚠️ Una diagnosi citologica di HSIL non equivale a un HPV test positivo per genotipo 16, benché il 16 possa essere associato a HSIL.

➔ I due test non sono alternativi ma complementari: combinati, l’accuratezza diagnostica è praticamente del 100%.

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