Miocardite

Definizione

Le miocarditi sono un gruppo eterogeneo di malattie infettive o di processi infiammatori primitivi, con conseguente danno del miocardio.

Eziologia e patogenesi

Infezioni virali

Negli USA sono la causa più comune.

  • Coxsackie A e B e altri enterovirus sono probabilmente responsabili della maggior parte dei casi.
  • Meno comuni: citomegalovirus, HIV, influenza.
  • Secondo agente e ospite, il danno può essere da effetto citopatico diretto o da risposta immunitaria distruttiva.
  • Le citochine infiammatorie possono causare una disfunzione miocardica sproporzionata rispetto al reale danno dei miociti.

Infezioni non virali

  • Trypanosoma cruzi: protozoo responsabile della malattia di Chagas, endemica in alcune regioni dell’America Latina, con coinvolgimento miocardico nella maggior parte degli affetti. Il 10% muore durante l’attacco acuto; altri sviluppano una miocardite cronica che evolve in insufficienza cardiaca in 10-20 anni.
  • Altre: toxoplasmosi, malattia di Lyme, difterite, AIDS.

Forme non infettive

Immuno-mediate oppure idiopatiche (con morfologia caratteristica a cellule giganti).

Anatomia patologica

  • Miocardite attiva: infiltrato infiammatorio interstiziale con necrosi miocitaria focale; molto comune un infiltrato mononucleato diffuso, prevalentemente linfocitario.
    • La biopsia endomiocardica può essere diagnostica, ma dà falsi negativi per la distribuzione focale o parcellare dell’infiltrato.
    • Se il paziente supera la fase acuta, le lesioni si risolvono senza esiti oppure guariscono con fibrosi progressiva.
  • Miocardite da ipersensibilità: infiltrati interstiziali prevalentemente perivascolari di linfociti, macrofagi e un’alta percentuale di eosinofili.
  • Miocardite a cellule giganti: esteso infiltrato con cellule giganti multinucleate (macrofagi fusi), linfociti, eosinofili, plasmacellule e macrofagi; necrosi focale ma più spesso estesa. Rappresenta probabilmente l’estremo fulminante dello spettro, con prognosi negativa.
  • Miocardite di Chagas: parassiti all’interno delle fibre muscolari cardiache, con infiltrato misto di neutrofili, linfociti, macrofagi e occasionali eosinofili.

Quadro clinico

  • Spettro ampio: da forme asintomatiche con guarigione completa a insufficienza cardiaca rapida o aritmie ventricolari con morte improvvisa.
  • Sintomi: astenia, dispnea, palpitazioni, disturbi precordiali, febbre.
  • Può simulare un infarto miocardico acuto.
  • Complicanza tardiva: cardiomiopatia dilatativa.

🔗 Collegamenti