Morbo di Paget dell’Osso
Femori di un individuo di sesso ed età sconosciuti: il femore destro è affetto da malattia di Paget, il sinistro è sano. Fonte: Wikimedia Commons (Valenzuela E. N., Pietschmann P, CC BY-SA 4.0).
Definizione
Patologia cronica dello scheletro dell’adulto in cui il turnover osseo è accelerato in aree circoscritte. La matrice normale viene sostituita da osso indebolito e rarefatto. Può essere asintomatica oppure causare dolore osseo o deformità a insorgenza graduale.
Epidemiologia
- Colpisce circa l’1% degli adulti statunitensi > 40 anni, con predominanza maschile 3:2.
- La prevalenza aumenta con l’età, ma a livello globale sembra in diminuzione.
- È particolarmente frequente in Europa (tranne la Scandinavia), Australia e Nuova Zelanda.
Eziologia
- Genetica: circa il 10% dei pazienti ha mutazioni del gene SQSTM1 (sequestosoma-1). Ne deriva un aumento dell’attività di NF-κB, che potenzia l’attività degli osteoclasti. Molte altre mutazioni associate colpiscono la via di segnalazione di RANK (attivatore del recettore di NF-κB), fondamentale per la generazione e l’attività degli osteoclasti.
- Ipotesi virale (es. morbillo): al microscopio elettronico gli osteoclasti malati mostrano inclusioni nucleari simili a quelle delle cellule infettate da paramyxovirus. La causa virale non è dimostrata; si ipotizza che, in soggetti geneticamente predisposti, un virus non identificato inneschi l’attività anomala degli osteoclasti.
Fisiopatologia
Può essere colpito qualsiasi osso. Le sedi più frequenti sono bacino, femore e cranio; meno spesso tibia, vertebre, clavicola e omero.
Nelle sedi colpite il turnover è accelerato: le lesioni pagetiche sono metabolicamente attive e altamente vascolarizzate. Gli osteoclasti iperattivi sono di solito grandi e plurinucleati. Anche la fase di riparazione osteoblastica è iperattiva e produce un tessuto grossolano con lamelle e trabecole spesse. Questa architettura anomala indebolisce l’osso, anche se l’osso appare di dimensioni maggiori e con zone di sclerosi.
Complicanze
- Artrosi: è la complicanza più frequente; l’osteoartrosi compare fino al 50% dei pazienti, nelle articolazioni adiacenti alle ossa coinvolte (vedi Artrosi (Generalità, Patogenesi e Diagnosi)).
- Fratture patologiche: comuni, per la presenza di aree focali di osso indebolito.
- Compressioni: l’osso ipertrofico può comprimere nervi e altre strutture che attraversano piccoli forami; possibili stenosi vertebrale o compressione del midollo spinale.
- Complicanze rare:
- trasformazione in Osteosarcoma fino all’1% dei pazienti;
- sanguinamento eccessivo durante la chirurgia ortopedica, per l’alta vascolarizzazione;
- ipercalcemia, molto raramente, nei pazienti immobilizzati; nel paziente ambulatoriale un’ipercalcemia fa sospettare un Iperparatiroidismo (Primario, Secondario, Terziario) coesistente;
- insufficienza cardiaca ad alta gittata, in caso di lesioni estese o numerose.
Diagnosi
Esami: RX standard, fosfatasi alcalina sierica, calcio e fosfato, scintigrafia ossea per estensione e sedi della malattia.
Quando sospettarla
- Dolore osseo o deformità inspiegabili.
- Reperti RX suggestivi.
- Aumento inspiegabile della fosfatasi alcalina in esami eseguiti per altri motivi, soprattutto se la gamma-GT è normale.
- Ipercalcemia che compare durante l’allettamento, soprattutto negli anziani.
- Sarcoma osseo nel paziente anziano.
Radiologia
La conferma RX è necessaria per la diagnosi. Reperti caratteristici:
- aumento della sclerosi ossea;
- architettura anomala con trabecolazione grossolana o ispessimento corticale;
- incurvamento delle ossa;
- ingrandimento dell’osso.
Possono essere presenti microfratture da stress laterali di tibia o femore. La scintigrafia ossea con fosfonati marcati con tecnezio va eseguita all’inizio dell’iter per definire l’estensione del coinvolgimento osseo.
Laboratorio
- Fosfatasi alcalina sierica aumentata (maggiore attività anabolica dell’osso), con gamma-GT e fosfato abitualmente normali.
- Calcio di solito normale; può aumentare per immobilizzazione o iperparatiroidismo.
- Se la fosfatasi alcalina non è elevata, o se non è chiaro che l’aumento sia di origine ossea (cioè se la gamma-GT sale in proporzione), si dosa l’isoenzima osseo della fosfatasi alcalina.
- Marker sierici del turnover osseo possibilmente elevati: propeptide N-terminale del procollagene di tipo 1 e cross-link del C-telopeptide.
- Talvolta l’aumento dell’attività catabolica, misurato con marker urinari del turnover del collagene (es. cross-link piridinolinici), aiuta a confermare l’aumento del turnover.
Trattamento
- Terapia di supporto per sintomi e complicanze: analgesici o FANS per il dolore; apparecchi ortopedici per correggere l’andatura alterata dall’incurvamento degli arti inferiori; talvolta chirurgia ortopedica (sostituzione di anca o ginocchio, decompressione del midollo spinale). Va incoraggiata l’attività fisica con carico e va evitato l’allettamento.
- Bifosfonati se la malattia è sintomatica o attiva in ossa a rischio di complicanze.
- La forma asintomatica localizzata può non richiedere trattamento.
🔗 Collegamenti
- Osteosarcoma — ⬇️ complicanza rara (fino all’1%)
- Artrosi (Generalità, Patogenesi e Diagnosi) — ⬇️ complicanza più frequente
- Iperparatiroidismo (Primario, Secondario, Terziario) — 🔄 da sospettare se c’è ipercalcemia nel paziente ambulatoriale
- Osteoporosi (Fisiopatologia e Classificazione) — 🔄 altra malattia metabolica dell’osso