Artrosi (Generalità, Patogenesi e Diagnosi)
Micrografia di artrosi severa (malattia degenerativa articolare) della testa del femore, con perdita della cartilagine articolare. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).
Definizione
Artropatia cronica caratterizzata da distruzione e possibile perdita della cartilagine articolare, associata ad altre alterazioni dell’articolazione, tra cui ipertrofia ossea (formazione di osteofiti).
Sintomi:
- dolore a sviluppo graduale, aggravato o scatenato dall’attività;
- rigidità che dura < 30 minuti al risveglio e dopo l’inattività;
- occasionale tumefazione articolare.
Epidemiologia
- È la patologia articolare più comune. Diventa spesso sintomatica nel 5°–6° decennio ed è quasi universale entro gli 80 anni, anche se non sempre sintomatica.
- Solo metà dei pazienti con alterazioni tipiche ha sintomi.
- < 40 anni: l’artrosi delle grosse articolazioni colpisce gli uomini e deriva spesso da traumi o varianti anatomiche (displasia dell’anca).
- 40–70 anni prevalgono le donne; oltre i 70 anni i due sessi sono colpiti allo stesso modo.
Classificazione
Osteoartrosi primaria (idiopatica)
- Può essere localizzata in alcune articolazioni: ad esempio la condromalacia rotulea è una lieve osteoartrosi dei soggetti giovani.
- Si suddivide in genere per sede (mani e piedi, ginocchio, anca).
- Se colpisce più articolazioni si parla di osteoartrosi primaria generalizzata.
Osteoartrosi secondaria
Deriva da condizioni che alterano il microambiente della cartilagine:
- traumi significativi;
- anomalie articolari congenite;
- difetti metabolici, es. Emocromatosi e Malattia di Wilson;
- infezioni (artrite post-infettiva);
- malattie endocrine e neuropatiche;
- disturbi che alterano struttura e funzione della cartilagine ialina, es. Artrite Reumatoide (Eziologia e Patogenesi), gotta (vedi Gotta (Iperuricemia e Fisiopatologia)), condrocalcinosi.
Patogenesi
Cartilagine normale
Le articolazioni normali hanno scarso attrito e non si usurano con l’uso abituale, l’iperutilizzo o la maggior parte dei traumi.
La cartilagine ialina:
- è priva di vasi sanguigni, linfatici e nervi;
- è costituita per il 95% da acqua e matrice extracellulare e solo per il 5% da condrociti;
- i condrociti hanno il ciclo cellulare più lungo dell’organismo, simile a quello dei neuroni del SNC e delle cellule muscolari.
Salute e funzione della cartilagine dipendono da compressione, scarico e utilizzo. La compressione sposta il liquido dalla cartilagine verso lo spazio articolare, i capillari e le venule. Lo scarico permette alla cartilagine di riespandersi, reidratarsi e assorbire nutrienti ed elettroliti.
Innesco
La causa iniziale è per lo più sconosciuta. Talvolta l’artrosi inizia con:
- un danno tissutale da lesione meccanica (es. lacerazione meniscale);
- la traslocazione di mediatori dell’infiammazione dalla sinoviale alla cartilagine;
- difetti del metabolismo cartilagineo.
Circolo vizioso del danno
Il danno tissutale stimola i condrociti a tentare una riparazione, con aumento della produzione di proteoglicani e collagene. Gli stessi tentativi di riparazione però stimolano anche gli enzimi che degradano la cartilagine e le citochine infiammatorie, normalmente presenti in piccole quantità. I mediatori dell’infiammazione avviano un ciclo infiammatorio che stimola ulteriormente condrociti e cellule del rivestimento sinoviale, fino alla degradazione della cartilagine. I condrociti vanno incontro ad apoptosi. Una volta distrutta la cartilagine, l’osso esposto diventa eburneo e sclerotico.
Coinvolgimento dell’intera articolazione
Possono essere coinvolti tutti i tessuti articolari e alcuni periarticolari:
- osso subcondrale: si irrigidisce, va incontro a infarto e sviluppa cisti subcondrali. I tentativi di riparazione causano sclerosi subcondrale e osteofiti ai margini articolari; gli osteofiti sembrano formarsi nel tentativo di stabilizzare l’articolazione;
- sinoviale: si infiamma e si ispessisce; produce liquido sinoviale meno viscoso e più abbondante;
- tendini e legamenti periarticolari: sottoposti a sollecitazioni, con tendiniti e retrazioni;
- muscoli: con la ridotta mobilità si assottigliano e sostengono meno l’articolazione;
- menischi: si fissurano e possono rompersi.
Diagnosi
Sospetto
Insorgenza graduale dei sintomi, soprattutto negli anziani.
RX
Si esegue una RX standard delle articolazioni più sintomatiche. Reperti tipici:
- osteofiti marginali;
- restringimento dello spazio articolare;
- aumento della densità dell’osso subcondrale;
- cisti subcondrali;
- rimodellamento osseo;
- versamento articolare.
La proiezione mercantile sotto carico (tangenziale, ginocchio flesso a 30°) e le RX delle ginocchia in stazione eretta sono più sensibili nel rilevare il restringimento dello spazio articolare.
Laboratorio e liquido sinoviale
- Gli esami di laboratorio sono normali; servono a escludere altre patologie (es. artrite reumatoide) o a identificare la causa di un’artrosi secondaria.
- In caso di versamento, il liquido sinoviale aiuta a distinguere l’artrosi dalle artriti infiammatorie: è chiaro, viscoso e contiene ≤ 2000 GB/µL.
Sedi atipiche
Un’artrosi in articolazioni non abituali fa pensare a una forma secondaria. Può servire cercare la patologia di base: endocrina, metabolica, neoplastica o da difetti biomeccanici.
🔗 Collegamenti
- Trattamento dell’Artrosi — 💊 trattamento
- Artrite Reumatoide (Eziologia e Patogenesi) — ⬆️ causa di artrosi secondaria; 🔄 diagnosi differenziale
- Gotta (Iperuricemia e Fisiopatologia) — ⬆️ causa di artrosi secondaria
- Emocromatosi — ⬆️ difetto metabolico che causa artrosi secondaria
- Malattia di Wilson — ⬆️ difetto metabolico che causa artrosi secondaria
- Morbo di Paget dell’Osso — ⬆️ l’artrosi è la sua complicanza più frequente