Nevo Displastico

Proliferazione di nevociti a livello giunzionale, di solito in adolescenti o giovani adulti. Può essere più frequente in alcune famiglie e in questi casi è spesso multiplo: si parla allora di sindrome del nevo displastico, condizione a rischio di evoluzione a melanoma.

Sono nevi atipici: bordi irregolari, pigmentazione irregolare, rapida comparsa, diametro di solito > 5 mm. “Nevo atipico” non è però una categoria particolare di nevo, ma un termine che sottende, istologicamente, una serie di lesioni, fra cui i nevi displastici.

Micrografia a basso ingrandimento di nevo displastico (nevo di Clark). Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Che cosa significa “displastico”

Il termine definisce un’alterata crescita dei nevociti, che presentano:

  • Atipie citologiche: aumento del rapporto nucleo-citoplasmatico, comparsa di nucleolo; possono essere lievi, medie o gravi.
  • Atipie architetturali: alterate modalità di disposizione delle cellule a livello della giunzione, con modificazioni del derma, fibrosi lamellare o concentrica (bande di collagene concentriche attorno agli zaffi epiteliali); i melanociti vanno incontro a fusione, talvolta assumendo disposizioni a ponte.

Si associano un infiltrato linfocitario dermico e fenomeni di regressione (scomparsa indotta dall’infiltrazione linfocitaria). La valutazione istopatologica deve essere accurata.

Rischio di melanoma

La lesione è clinicamente benigna. Le forme isolate non hanno probabilmente alcuna relazione con il melanoma; nella sindrome del nevo displastico, o in presenza di nevi sincroni e metacroni, il rischio di melanoma aumenta. Si tratta di lesioni pre-invasive, cioè indicatori di rischio di sviluppare un melanoma e/o precursori non obbligati: alcuni nevi displastici possono diventare melanomi.

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