Origine e Migrazione dei Melanociti
I melanociti derivano dai melanoblasti del tubo neurale, come le cellule che costituiranno i nervi periferici. I melanoblasti usano proprio i nervi periferici per raggiungere la periferia: arrivano prima al derma, poi alla giunzione dermo-epidermica, infine allo strato basale della cute o delle mucose, soprattutto quelle rivestite da epitelio pavimentoso non corneificato (cavo orale, esofago, faringe, canale anale).
Altri melanoblasti, partiti dalla cresta neurale, si trasferiscono alle leptomeningi, alle strutture oculari (retina, coroide, iride), al derma per fenomeno di migrazione incompleta e all’orecchio interno (organo del Corti).
Micrografia di melanociti nell’epidermide. Fonte: Wikimedia Commons (Setijanti H.B., Rusmawati E., Fitria R., Erlina T., Adriany , CC BY 4.0).
Conseguenza sulle sedi del melanoma
Le neoplasie maligne melanocitarie si sviluppano, oltre che nella cute (maggioranza dei casi), anche a livello delle mucose (5% dei melanomi), dell’occhio, delle leptomeningi e dell’orecchio interno. In casi eccezionali insorgono in organi viscerali con rivestimento epiteliale, come il polmone; non in fegato o organi parenchimatosi, dove occorre invece escludere che si tratti di metastasi di melanomi cutanei o mucosi andati incontro a regressione.
🔗 Collegamenti
- Melanocita — 📋 cellula che ne deriva
- Cellula Nevica — 🔗 la migrazione inversa è il fenomeno opposto
- Melanoma (Generalità, Epidemiologia e Fattori di Rischio) — ⬇️ spiega le sedi extracutanee
- Melanoma Desmoplastico — 🔗 origina da melanociti non completamente migrati
- Regressione del Melanoma — 🔄 da escludere davanti a una localizzazione viscerale