Cellula Nevica

Le cellule neviche sono melanociti modificati che si ritrovano nelle neoplasie. Rispetto al melanocita:

  • perdono la morfologia dendritica e assumono un aspetto tondeggiante;
  • trattengono la melanina al loro interno e appaiono quindi pigmentate, mentre il melanocita ha citoplasma chiaro;
  • tendono ad aggregarsi formando nidi cellulari, mentre i melanociti restano indipendenti e isolati;
  • compiono una migrazione inversa: dallo strato basale dell’epidermide migrano al derma, prima papillare e poi reticolare a seconda del tipo di nevo. Il melanocita fa il percorso opposto (cresta neurale → derma → giunzione dermo-epidermica → strato basale).

Tipi di cellula nevica

Lungo il processo di migrazione inversa — da distinguere dalla migrazione incompleta, in cui il melanocita non ha mai raggiunto l’epidermide ed è rimasto nel derma, soprattutto profondo — si distinguono tre tipi cellulari:

  • Tipo A: forma epitelioide, abbondante citoplasma ricco di melanina, molto colorata; si trova alla giunzione dermo-epidermica o nel derma superficiale.
  • Tipo B: meno citoplasma, aspetto linfocito-simile, povera di pigmento melanico; si trova nel derma intermedio.
  • Tipo C: perde completamente la melanina, è allungata e fuso-cellulare, somiglia ai fibroblasti o alle cellule di Schwann; si trova nel derma profondo, talora disposta in fasci. È l’evoluzione finale della cellula nevica (A → B → C).

Tutti i tipi formano aggregati più o meno grossi. Possono coesistere nella stessa lesione, ma di solito ne prevale uno: tipo A nei nevi acquisiti, tipo B nei congeniti, tipo C nel nevo blu.

Rapporto con i cheratinociti

Studi sperimentali mostrano che, in presenza di cheratinociti indifferenziati, i melanociti:

  • assumono fisionomia dendritica appena entrano in contatto con il cheratinocita, mentre se non sono posti a contatto assumono morfologia nevica accumulando melanina (non sapendo più a chi cederla);
  • posti fra monostrati di cheratinociti si dispongono nello strato basale e mantengono un rapporto numerico costante con essi, formando l’unità epidermo-melanica;
  • proliferano mantenendo comunque costante il rapporto numerico cheratinociti-melanociti.

I meccanismi con cui i cheratinociti indifferenziati regolano crescita e morfologia dei melanociti non sono chiari. Esistono stimoli capaci di trasformare il melanocita in cellula nevica, come l’esposizione al sole, che aumenta la probabilità di mutazioni. La comparsa dei nevi è legata proprio a questa trasformazione.

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