Nevi Congeniti

Fanno parte di malformazioni che si verificano durante l’embriogenesi o l’organogenesi. Sono classificati in base alle dimensioni:

  • piccoli: < 15 mm
  • medi: 16-200 mm
  • giganti: > 200 mm

I nevi giganti hanno come sedi più tipiche gli arti o la regione testa-collo e seguono tipicamente le ramificazioni nervose: a livello di testa e collo possono seguire le branche del trigemino ed essere presenti sia sulla cute sia sulle mucose. Si associano spesso ad altre patologie come angiomi e malformazioni artero-venose (per esempio la sindrome di Sturge-Weber), a indicare un’alterazione dell’organogenesi.

Nei nevi congeniti prevalgono le cellule neviche di tipo B (vedi Cellula Nevica).

Nevo melanocitico congenito: papula bruna ben circoscritta sul naso, comparsa poco dopo la nascita. Fonte: Wikimedia Commons (M. Sand, D. Sand, C. Thrandorf, V. Paech, P. Altmeyer, F. G., CC BY 2.0).

Rischio e gestione

Le forme giganti congenite hanno un rischio di trasformazione maligna superiore a quello dei nevi sporadici, ed è da nevi congeniti — soprattutto se di grosse dimensioni — che più probabilmente origina un melanoma su nevo preesistente. In queste forme si può prendere in considerazione l’escissione parziale: davanti alla comparsa di noduli a rapida crescita si esegue subito un prelievo parziale per la diagnosi e si programma poi l’asportazione totale (vedi Trattamento dei Nevi).

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