Recettore dell’Insulina e Trasduzione del Segnale

L’insulina è il più potente ormone anabolico: induce la sintesi e riduce la degradazione di glicogeno, lipidi e proteine.

  • Cellule muscolari striate (comprese le miocardiche): il glucosio è conservato come glicogeno o ossidato per generare ATP; l’insulina promuove la captazione di glucosio e amminoacidi favorendo la sintesi proteica e inibendo la degradazione delle proteine.
  • Adipociti (in minor misura): il glucosio è immagazzinato come lipidi; l’insulina ne promuove la sintesi e inibisce la degradazione.

La captazione del glucosio in altri tessuti periferici, soprattutto il cervello, è insulino-indipendente. L’insulina ha inoltre funzioni mitogene (induzione della sintesi del DNA, stimolazione di crescita e differenziazione).

Recettore e cascata del segnale

Il recettore dell’insulina è una proteina tetramerica composta da due subunità α e due β. Il dominio citosolico della subunità β possiede attività tirosin-chinasica. Il legame dell’insulina al dominio extracellulare della subunità α attiva la tirosin-chinasi della subunità β, provocando sia l’autofosforilazione del recettore sia la fosforilazione di numerose proteine substrato intracellulari, come la famiglia dei substrati del recettore per l’insulina (IRS1-IRS4 e GAB1).

Le proteine di substrato attivano cascate multiple a valle, comprese le vie della PI3K e della MAP-chinasi, che mediano rispettivamente le attività metaboliche e mitogene dell’insulina. La regolazione facilita anche il traffico e l’immagazzinamento delle vescicole contenenti il trasportatore del glucosio insulino-sensibile GLUT-4 verso la membrana plasmatica, promuovendo la captazione del glucosio. Il processo è mediato da AKT (principale responsabile della via PI3K) e, in maniera indipendente, dalla proteina citoplasmatica CBL, bersaglio diretto della fosforilazione del recettore.

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