Recettori del Progesterone (PgR) nel Carcinoma della Mammella

Il recettore del progesterone condivide con quello estrogenico la logica di funzionamento (traslocazione nel nucleo, azione come fattore di trascrizione — vedi Recettori degli Estrogeni (ER) nel Carcinoma della Mammella), con una differenza decisiva: nella mammella funziona solo in presenza di una via dei recettori estrogenici attiva. L’attivazione del progesterone nella mammella è cioè determinata dagli estrogeni, cosa che in altri organi non avviene.

➔ Solo quando il pathway dei recettori estrogenici è funzionalmente attivo vengono espressi anche i recettori del progesterone.

Ogni volta che si trovi — evento raro — un tumore positivo ai recettori del progesterone e negativo agli estrogenici, è importante escludere un artefatto di laboratorio o una colorazione mal riuscita: è estremamente improbabile che una cellula tumorale PgR+ non sia anche ER+.

Positività e terapia

Il carcinoma della mammella è PgR+ in circa il 60-70% dei casi, percentuale inferiore a quella dei recettori estrogenici (circa 80%).

I criteri di positività sono gli stessi: PgR+ dall’1 al 100%, con una situazione intermedia nella risposta alla terapia tra l’1 e il 10%.

Anche i farmaci sono i medesimi: bloccando la produzione di estrogeno con l’inibitore dell’aromatasi il progesterone non può agire, e il Tamoxifen blocca i recettori del progesterone come quelli degli estrogeni.

I quattro fenotipi

  • ER+/PgR+ — entrambi positivi almeno all’1%: 70% dei casi, con la miglior risposta terapeutica.
  • ER-/PgR- — entrambi negativi: 25% dei casi, nessuna risposta alla terapia.
  • ER+/PgR- — positivo per gli estrogeni e negativo o poco positivo per il progesterone (tra l’1 e il 10%).
  • ER-/PgR+ — raro; va sempre valutato con le pinze, perché nella maggior parte dei casi si tratta di errori di lettura o di colorazione.

Il tipo di positività del PgR è del tutto identico a quello dell’ER.

🔗 Collegamenti