Carcinoma Luminal B

La categoria Luminal B si divide in due sottocategorie:

  1. HER2 negativo — score 0, 1+ oppure 2+ non amplificato;
  2. HER2 positivo — score 3+ oppure 2+ amplificato.

Caratteristiche comuni a entrambe: positività per i recettori estro-progestinici e Ki-67 elevato, >29%.

Elevata espressione di Ki-67 in un carcinoma mammario invasivo: nuclei tumorali colorati in marrone, positività nel 70% delle cellule. Fonte: Wikimedia Commons (Sandi Shen, Gaofang Xiao, Richang Du, Ningdong Hu, Xu Xia an, CC BY 3.0).

Luminal B HER2-

A separarlo dal Luminal A non è solo l’attività proliferativa, ma anche la più bassa espressione del recettore del progesterone. Il cut-off usato per discriminarli su questa base è il 20-25%: un carcinoma con espressione di PgR inferiore appartiene al Luminal B.

Il motivo sta nella correlazione tra grado di differenziazione luminale ed espressione recettoriale:

  • una cellula completamente differenziata esprime fortemente entrambi i recettori, con il progesterone comunque meno espresso degli estrogeni, essendo il suo pathway estrogeno-dipendente;
  • quando la differenziazione comincia a scemare, l’espressione estrogenica si mantiene parzialmente mentre quella del progesterone scende per prima, più sensibile al decadimento della differenziazione.

Luminal B HER2+

Categoria più semplice: non contano più l’attività proliferativa né i livelli di progesterone, ma soltanto l’espressione di HER2 in forma 3+. In genere il Ki-67 è comunque elevato, oltre il 30%.

Terapia

La distinzione è fondamentale perché cambia la terapia: i farmaci usati per il Luminal A non sono utilizzabili nel Luminal B — sia HER2- sia, soprattutto, HER2+ — a cominciare dal Tamoxifen. Non potendo bloccare con il Tamoxifen la stimolazione estro-progestinica, occorre eliminare la produzione endogena di estrogeni.

  • Nei Luminal B il farmaco indicato è l’inibitore dell’aromatasi, l’enzima presente nel tessuto adiposo e nella cellula tumorale che converte i precursori androgenici in estrogeni. Nella donna questi precursori derivano dal surrene: nelle pazienti con BMI elevato l’eccesso di adipe li trasforma in estrogeni, creando l’iperestrogenismo che promuove la crescita neoplastica.
  • Se HER2 è positivo, all’inibitore si aggiunge un anti-HER2 come il Trastuzumab.
  • Data l’aumentata attività proliferativa, spesso si aggiunge anche la chemioterapia.

L’area grigia dei Luminal B HER2-

Il cut-off proliferativo è stato portato al 29% perché l’oncologo trovava imbarazzante trattare con chemioterapia un tumore con indice di proliferazione intorno al 14%: un tumore che prolifera poco risponde poco a un farmaco che agisce sulla proliferazione.

Resta però un’area grigia per valori di Ki-67 intorno al 17-22%, in cui non è chiaro se somministrare o meno la chemioterapia. Per questo sono stati introdotti test diagnostici che forniscono un indice di rischio di progressione della malattia in un dato intervallo di tempo: nelle donne ad alto rischio è più facile decidere per il trattamento chemioterapico (vedi Oncotype DX).

Profilo clinico

Sono più aggressivi dei Luminal A e si riscontrano soprattutto in peri-menopausa, intorno ai 50-60 anni. Nonostante ciò, l’espressione dei recettori estro-progestinici garantisce, con i farmaci oggi disponibili, lunghe sopravvivenze.

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