Sviluppo del Carcinoma della Mammella (Blocco Maturativo e Claudin-low)

Un modo semplice per capire lo sviluppo della neoplasia mammaria è immaginare che tutto derivi da una cellula staminale adulta, capace di differenziarsi in vari citotipi — mioepiteliali, basali, luminali — con potenzialità rigenerativa.

Ragionando in termini di precocità del blocco maturativo si ottiene un modello facile da visualizzare: nello strato epiteliale basale una cellula staminale va incontro a divisione asimmetrica, dando una staminale e una luminale — espansione orizzontale (resta staminale) ed espansione verticale (si differenzia in senso luminale). Il livello generale di questo modello, valido anche fuori dalla mammella, è in Modelli di Carcinogenesi Basal-like e Luminal-like.

Blocco maturativo precoce: i Claudin-low

Quando la staminale viene trasformata in senso neoplastico e il meccanismo molecolare determina un blocco maturativo precoce, il tumore è costituito da cellule indifferenziate, che esprimono a bassissimo livello un recettore epiteliale legato alle giunzioni serrate, la claudina 4.

➔ Questa categoria di tumori arricchiti in cellule staminali si chiama Claudin-low.

I marcatori luminali — recettori estro-progestinici, HER2 — sono in quantità minima, mentre prevalgono i marcatori mesenchimali, in particolare la vimentina, filamento intermedio tipico delle cellule non epiteliali (fibroblasti, cellule muscolari lisce, neuroni), che viene bloccata quando si attiva la differenziazione epiteliale — qui bassissima.

➔ Bassa espressione di claudina e alta espressione di vimentina.

Queste cellule non presentano nemmeno i marcatori basali: la differenziazione basale è legata all’espressione delle citocheratine tipiche della porzione basale della TDLU, cioè cheratina 5, 6 e 14. Non sono quindi neppure cellule basali.

Basal-like e claudin-low corrispondono entrambi ai tripli negativi, ma basal-like non è sinonimo di triplo negativo: ne è una parte.

⚠️ Le frecce dello schema non vanno lette in termini di evolutività, come se una cellula diventasse la successiva: contano le bande colorate. Si possono avere un blocco maturativo precoce con tumore indifferenziato, un blocco più avanzato con tumore che mostra alcune istanze di differenziazione, e un blocco terminale in cui la cellula neoplastica somiglia molto alla cellula differenziata. È quanto accade nelle leucemie acute, dove il midollo è colonizzato da cellule leucemiche con vario livello di differenziazione, alcune mieloblastiche, altre molto differenziate.

Blocco più a valle

La cellula è in grado di differenziarsi in senso mioepiteliale o di progenitore luminale: esprime marcatori luminali, riduce quelli mesenchimali e comincia a esprimere marcatori di differenziazione basale come p63. Sono tumori che non esprimono i marcatori estro-progestinici.

Blocco ancora più avanzato: HER2-arricchiti

Si ottengono i tumori arricchiti in HER2, marcatore espresso non dalle cellule basali ma dalle cellule luminali. Si tratta di tumori differenziati in senso luminale, anche se meno dei Luminal A e B, dove l’espressione dei recettori estro-progestinici è maggiore e manca l’attivazione della via di HER2 per amplificazione.

Quadro d’insieme

L’80% dei carcinomi della mammella esprime i recettori estrogenici (Luminal A e Luminal B); il 20% è ER-negativo (HER2-arricchiti, basal-like e claudin-low).

Esistono tripli negativi a prognosi eccellente, come il carcinoma adenoido-cistico: un carcinoma di tipo salivare della ghiandola mammaria, con doppia differenziazione epiteliale-mioepiteliale e senza espressione di ER o HER2. Un tempo tumori simili si consideravano a prognosi pessima; in realtà questo ha prognosi eccellente. Sfortunatamente la maggior parte dei tripli negativi appartiene comunque alle forme aggressive — claudin-low e basal-like — prognosticamente più sfavorevoli.

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