Tecnica del Linfonodo Sentinella
Quando e su che materiale
L’analisi può essere eseguita su materiale congelato o fissato in formalina, ricavato nel corso dell’intervento chirurgico o in un secondo momento: prima della chirurgia su sezioni in paraffina, oppure durante la chirurgia su sezioni congelate.
Si può eseguire in uomini e donne, anche in caso di recidive e anche se è già stato asportato un altro linfonodo sentinella in precedenza — proprio perché il sentinella è un’entità funzionale e non anatomica.
È possibile anche nel setting della terapia neoadiuvante, con l’accortezza che in quel caso il linfonodo non va mai analizzato in sede intraoperatoria estemporanea, ma sempre in via definitiva.
Marcatura e individuazione
Si utilizzano piccoli volumi (0,2-0,5 mL) di albumina colloidale umana marcata con tecnezio, iniettati nel tumore o nelle sue immediate adiacenze:
- per l’esame estemporaneo del sentinella → iniezione 2-3 ore prima dell’intervento;
- per conoscerne lo stato prima e programmare di conseguenza l’intervento → iniezione il giorno prima.

La visualizzazione avviene con una scintigrafia, che documenta il linfonodo come piccolo puntino radioattivo e il tumore iniettato come grande punto radioattivo. Il linfonodo viene poi identificato con una sonda collegata a una gamma-camera introdotta nel cavo ascellare: il sentinella è quello che capta maggiormente.
Dopo l’asportazione si reinserisce la sonda, per verificare di non aver lasciato in ascella altri linfonodi captanti o perfino più captanti — il che indicherebbe un errore di localizzazione. Talvolta si trovano 1-3 linfonodi che captano meno del più captante: sono i linfonodi parasentinella, e vengono asportati anch’essi.
Confronto fra le due procedure
Nella dissezione ascellare si asporta tessuto adiposo contenente 20-40 linfonodi. Il tessuto può essere marcato come di 1°, 2° o 3° livello, così che il patologo separi le tre porzioni; i linfonodi vengono dissecati manualmente dal grasso e incassettati. Secondo le linee guida, ogni cassettino — che contiene 2-3 linfonodi — va esaminato su 3 livelli in ematossilina-eosina: non si consuma l’intero blocchetto, e il volume di linfonodo effettivamente analizzato resta relativamente limitato.
La procedura del linfonodo sentinella è l’esatto opposto: si valutano 1-3 linfonodi in tutto il loro spessore.
Sicurezza oncologica
Poiché i linfonodi vengono valutati integralmente, la procedura del sentinella è potenzialmente più affidabile della dissezione ascellare.
Le curve di sopravvivenza a 10 anni di follow-up non mostrano differenze di sopravvivenza generale; le recidive locoregionali risultano perfino leggermente superiori nei casi trattati con dissezione. Le differenze non sono statisticamente significative, ma dimostrano che sicurezza oncologica e affidabilità sono perfettamente sovrapponibili.

🔗 Collegamenti
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