Falsa Omozigosi

La falsa omozigosi (o dropout allelico) è l’errore diagnostico per cui un eterozigote viene refertato come omozigote, perché la tecnica usata “vede” un solo allele e non si accorge che il secondo è assente o non amplificabile. È la trappola classica nella ricerca di una delezione eterozigote (vedi Mutazioni).


Perché Succede: Sequenza vs Dosaggio

La PCR qualitativa e il sequenziamento Sanger leggono quale sequenza è presente, non quante copie ce ne sono:

  • In un eterozigote con un allele deleto, l’allele normale rimasto viene amplificato lo stesso → la PCR dà esito positivo/presente.
  • Il sequenziamento legge solo l’allele superstite → risultato apparentemente omozigote sano.

Il difetto non è dell’esecuzione, ma del tipo di informazione: presenza/sequenza non distinguono 1 copia da 2 copie. Per intercettare la delezione serve un metodo sensibile al dosaggio.


Come si Smaschera

Metodi che contano o misurano fisicamente le copie a un locus:

  • Ibridazione in situ Fluorescente (FISH): una delezione eterozigote dà un solo segnale invece di due (per delezioni grandi, dalla microdelezione al gene intero).
  • Southern Blot: la delezione altera dimensione/presenza della banda di restrizione.
  • MLPA, qPCR, array-CGH: quantificano il numero di copie e prendono anche delezioni più piccole.

Calibrazione: una delezione piccola (es. frameshift di pochi nucleotidi) è invisibile alla FISH e va cercata con sequenziamento/MLPA; una delezione grande è il bersaglio ideale dei metodi di dosaggio fisico.


Nota: l’X Inattivo Non C’entra

In una portatrice femmina, il fatto che l’allele deleto stia sull’X inattivo (corpo di Barr) non rende la delezione più difficile da rilevare: l’inattivazione è epigenetica (condensazione, metilazione) e non altera la sequenza del DNA. La delezione resta un’assenza fisica di sequenza, indipendente dallo stato attivo/inattivo del cromosoma.


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