ATPasi

Trasportatori enzimatici capaci di lavorare contro gradiente consumando ATP. Sono trasportatori attivi di I grado. Si distinguono quattro classi.

P-ATPasi

Generano sempre un intermedio fosforilato come parte del loro ciclo di attivazione (da cui il nome). Sono dimeri o tetrameri con una subunità α specifica e una subunità β che funge da shuttle, accompagnando la α alla corretta localizzazione in membrana. Appartengono a questa famiglia la Pompa Sodio-Potassio ATPasi, la pompa protonica gastrica (→ Secrezione Acida Gastrica e Pompa Protonica) e le calcio ATPasi, sia del reticolo endoplasmatico sia della membrana plasmatica, che mantengono bassa la concentrazione intracellulare di calcio.

V-ATPasi

Localizzate a livello di vacuoli e organelli (da cui il nome): endosomi e lisosomi, dove acidificano l’ambiente interno. Sono presenti anche sulla membrana plasmatica di cellule del tubulo convoluto distale (acidificano le urine) e degli osteoclasti, grandi acidificatori, perché la rimozione del tessuto osseo richiede un ambiente acido che stacchi il calcio. Attualmente esistono pochi farmaci che agiscono su queste pompe.

F-ATPasi

Localizzate a livello dei mitocondri, responsabili del gradiente protonico necessario a sintetizzare ATP. Vale il principio reversibile delle pompe: se si fornisce energia, la pompa genera un gradiente; se si fornisce un gradiente, la pompa genera energia. La pompa protonica mitocondriale usa il gradiente di protoni per produrre ATP.

ABC transporters (ATP-Binding Cassette)

Denominate così perché, quando isolate, se ne riconobbero solo le “cassette”, sequenze aminoacidiche note per legare ATP. Localizzate sulle membrane plasmatiche dei mammiferi. Non hanno un substrato specifico (a differenza della Na⁺/K⁺ o del trasportatore di glucosio): trasportano una classe di molecole generalmente lipofiliche (lipidi, colesterolo). Sono trasportatori di efflusso: pompano sempre all’esterno, contrastando l’ingresso di sostanze lipofiliche e impedendo che si accumulino negli organelli danneggiandoli. Esistono farmaci contro questi trasportatori, e se ne cercano altri perché sono molto espressi sulle cellule tumorali e alla base della loro resistenza ai farmaci (es. la P-glicoproteina, → Proteine di Trasporto (P-glicoproteina)).

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