Agonisti dei Recettori Muscarinici
Farmaci che stimolano i recettori muscarinici. Sono pochi e con usi terapeutici limitati, ma vanno conosciuti. (Sul muscolo liscio bronchiale, ad esempio, l’acetilcolina del vago contrae perché gli M3 aumentano il Ca²⁺ via fosfolipasi C.)
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Farmaci
- Acetilcolina: capostipite. Stimola recettori muscarinici e nicotinici, ma è idrolizzata quasi istantaneamente dall’acetilcolinesterasi (degradata in 4-5 secondi anche in coltura). Nessun uso, nemmeno sperimentale.
- Carbacolo: vantaggio di non essere neutralizzato dall’acetilcolinesterasi. Usato in condizioni sperimentali per studiare i recettori; non in clinica.
- Metacolina: stimola poco i nicotinici, molto i muscarinici, ed è abbastanza ben neutralizzata dall’acetilcolinesterasi. Uso clinico diagnostico (non terapeutico): nel test alla metacolina per l’asma. Nell’asma c’è iperreattività del parasimpatico, per cui basta poca stimolazione per ottenere broncocostrizione: si fa inalare la metacolina e si valuta la variazione dei parametri respiratori (es. FEV). ⚠️ Va eseguito solo in ambiente protetto/ospedaliero, pronti a intervenire.
- Betanecolo: non agisce sui nicotinici (nessun problema neuromuscolare). Usato nell’ipotonia della vescica o del tratto gastro-intestinale; impiego in calo perché gli interventi chirurgici che causavano atonia sono sempre meno traumatici.
- Muscarina: non si usa. Non dà paralisi (non agisce sui nicotinici), ma è letale per occlusione delle vie respiratorie dovuta all’iperproduzione di muco indotta dalla stimolazione colinergica.
- Pilocarpina: usata nel trattamento del glaucoma.
- Oxotremorina: uso molto limitato.
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(Integrazione da: sbobina 14)
Usi terapeutici dei colinomimetici
Betanecolo
Stimola i recettori muscarinici, soprattutto M1 e M3. Usi (oggi in calo):
- Distensione addominale post-operatoria / ileo paralitico: dopo chirurgia addominale il taglio del peritoneo dà un riflesso di paralisi della peristalsi; il betanecolo stimola la peristalsi attivando i recettori colinergici. Oggi meno frequente perché la chirurgia mininvasiva impatta poco sul peritoneo.
- Ritenzione urinaria post-operatoria o post-partum: in caso di paralisi temporanea della vescica (la cateterizzazione prolungata va evitata perché la vescica “si dimentica” di svuotarsi).
- Megacolon tossico: condizione con distruzione dell’innervazione enterica, da malattia di Chagas (Trypanosoma cruzi, diffusa in Sud America) o dalla sindrome di Hirschsprung (mancato sviluppo genetico del sistema enterico). Oggi si preferiscono farmaci che agiscono su serotonina e dopamina (mediatori della peristalsi).
Pilocarpina (e cevimelina)
Stimolano le ghiandole salivari residue nella xerostomia, condizione molto invalidante (impedisce di mangiare, causa ulcerazioni), dovuta a:
- Radioterapia per tumori testa-collo (distruzione delle cellule delle ghiandole salivari).
- Condizioni autoimmuni con autoanticorpi contro le cellule salivari e sierose (talora contro il pancreas esocrino).
La pilocarpina è inoltre usata nel glaucoma: stimolando i muscarinici induce miosi e libera i canali di deflusso dell’umore.
🔗 Collegamenti
- Recettori del Sistema Nervoso Autonomo — ⬆️ bersagli (recettori muscarinici M1-M5)
- Inibitori dell’Acetilcolinesterasi — 🔄 approccio alternativo: aumentano l’acetilcolina endogena anziché mimarla
- Effetti del SNA sull’Apparato Respiratorio — ⬇️ test alla metacolina nell’asma
- Antagonisti dei Recettori Muscarinici (Antimuscarinici) — 🔄 effetto opposto
- Effetti del SNA sulle Ghiandole Esocrine (Sudoripare e Salivari) — 💊 stimolazione salivare nella xerostomia
- Effetti del SNA sull’Occhio — 💊 pilocarpina nel glaucoma