Allopurinolo

Primo farmaco utilizzato per il trattamento della gotta e dell’iperuricemia. È un uricostatico.

Meccanismo d’azione

Inibitore competitivo della xantina-ossidasi, l’enzima che converte la xantina in acido urico (vedi Metabolismo delle Purine e Acido Urico). Bloccandolo, xantina e ipoxantina si accumulano: essendo molto solubili, vengono ben escrete dal rene senza problemi di precipitazione. La somministrazione riduce nettamente i livelli sierici e urinari di acido urico.

Farmacocinetica

Viene trasformato in ossipurinolo, un metabolita attivo. Emivita breve, per cui richiede dosi multiple. Eliminazione renale: occorre ridurre la dose in presenza di ridotta funzionalità renale.

Interazioni

Sono la conseguenza diretta del bersaglio: la xantina-ossidasi non metabolizza solo la xantina.

  • Azatioprina e Mercaptopurina: la 6-mercaptopurina (metabolita attivo dell’azatioprina) viene inattivata proprio dalla xantina-ossidasi. Bloccando l’enzima, l’allopurinolo ne fa salire i livelli di 3-4 volte, con mielosoppressione grave. Se l’associazione è inevitabile la dose della tiopurina va ridotta al 25%; in alternativa si sceglie un altro ipouricemizzante.
  • Ampicillina e Amoxicillina: l’associazione aumenta nettamente la frequenza di rash cutaneo, senza che questo significhi una vera allergia alla penicillina.
  • Warfarin, ciclofosfamide, teofillina: metabolismo rallentato, effetto potenziato.

Reazioni avverse

Può causare una sindrome da ipersensibilità chiamata DRESS (Drug Reaction with Eosinophilia and Systemic Symptoms): netta iper-eosinofilia con rash cutaneo e sintomi sistemici (febbre, danno renale, epatite, leucocitosi). È preoccupante perché gravata da circa 21% di mortalità.

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