Amrinone (inamrinone)
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori della Fosfodiesterasi-3 (Amrinone, Milrinone). Il meccanismo PDE3 → cAMP → calcio sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.
Classe: inibitore della fosfodiesterasi-3, inodilatatore · ATC: C01CE01 · Stato: fuori commercio (ritirato dal mercato statunitense; non disponibile in Italia) · PubChem CID 3698
Perché questa molecola
È il capostipite della classe — il primo inotropo non digitalico e non adrenergico — e la si studia soprattutto per come è finita: la sua storia contiene due lezioni che il milrinone da solo non insegna.
La prima è tossicologica: l’amrinone provoca trombocitopenia in modo dose- e durata-dipendente, con una frequenza che passa dal 2,4% nell’uso breve al 20–46% nelle terapie prolungate. È questo, più della mortalità, ad averlo tolto di mezzo — e spiega perché fra due farmaci con lo stesso identico meccanismo ne sia sopravvissuto uno solo.
La seconda è di sicurezza del farmaco: nel 2000 il nome generico è stato cambiato in inamrinone perché “amrinone” veniva scambiato per “amiodarone” nelle prescrizioni scritte a mano. Due farmaci cardiologici, meccanismi opposti, nomi quasi identici: è uno dei casi-scuola dei look-alike/sound-alike, cioè degli errori di terapia come categoria di reazione avversa evitabile.
Struttura
Struttura 2D dell’amrinone (PubChem CID 3698). Formula C₁₀H₉N₃O, PM 187,20 g/mol.
Anch’esso una bipiridina, come il milrinone, che ne è il derivato metilato e più potente.
Farmacodinamica
Catena d’azione: amrinone → inibizione della PDE3 → ↑ cAMP → protein chinasi A → nel cardiomiocita ↑ ingresso di calcio → ↑ contrattilità; nel muscolo liscio vascolare → vasodilatazione → ↓ resistenze periferiche. Effetto netto: ↑ gittata cardiaca a fronte di un postcarico ridotto, senza passare dai recettori β.
flowchart TD A["amrinone (inamrinone)"] -->|inibisce| B["fosfodiesterasi-3"] B --> C["↑ cAMP → protein chinasi A"] C --> D["cardiomiocita: ↑ Ca²⁺ → ↑ contrattilità"] C --> E["vaso: vasodilatazione → ↓ resistenze"] D --> F["↑ gittata cardiaca"] E --> F A -.->|meccanismo non chiarito, dose/durata-dipendente| G["⚠️ trombocitopenia<br/>2,4% breve termine → 20–46% uso prolungato"] D -.->|sovraccarico di Ca²⁺| H["⚠️ aritmie (9%)"]
Il meccanismo è identico a quello del milrinone: l’amrinone è però meno potente e va infuso a dosi molto più alte (µg/kg/min a due cifre contro frazioni di µg/kg/min), il che contribuisce al carico di effetti avversi.
Farmacocinetica
- Somministrazione: endovenosa.
- Inizio d’azione: entro 5 minuti, picco a 10 minuti.
- Emivita: 3,6 ore nel volontario sano, che sale a 5,6 ore nel paziente scompensato — più lunga di quella del milrinone, quindi con margini di correzione ancora più stretti in caso di effetto avverso.
- Eliminazione: 63% renale immodificato, 18% fecale.
- Intervallo terapeutico: 0,5–7,0 µg/mL.
Posologia e monitoraggio
Schema storico: carico di 0,75 mg/kg endovena in 2–3 minuti, poi infusione di 5–10 µg/kg/min, con dose massima giornaliera di 10 mg/kg. Oltre al monitoraggio emodinamico ed elettrocardiografico, richiedeva il controllo seriato della conta piastrinica — la sorveglianza che ne ha rivelato il limite.
Tossicità
- Trombocitopenia — l’effetto avverso firma: 2,4% nell’uso a breve termine, 20–46% nella terapia prolungata. Reversibile alla sospensione, ma sufficiente ad aver fatto abbandonare l’uso protratto.
- Aritmie 9%, ventricolari e sopraventricolari, per il sovraccarico di calcio.
- Ipotensione, da vasodilatazione.
- Epatotossicità (rara) e sintomi gastrointestinali: nausea, vomito.
- Reazioni di ipersensibilità, anche al metabisolfito di sodio contenuto come eccipiente.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità all’amrinone o al metabisolfito; valvulopatie aortiche o polmonari ostruttive, dove aumentare la contrattilità non aumenta la gittata ma il gradiente.
- Nessun ruolo cronico: la scheda tecnica è esplicita — non esiste indicazione né beneficio noto per la somministrazione a lungo termine.
- Antidoto: nessuno; sospensione e supporto emodinamico. La trombocitopenia si risolve togliendo il farmaco.
Posto in terapia
Storico. Era indicato nello scompenso congestizio a breve termine quando digitale, diuretici e vasodilatatori non bastavano più. Oggi è fuori commercio e sostituito dal milrinone, che condivide il meccanismo senza la tossicità piastrinica. Resta in programma come capostipite e come esempio di due concetti generali: la tossicità che seleziona fra molecole equivalenti, e l’errore di terapia da nomi confondibili.
🔗 Compare in
- Inibitori della Fosfodiesterasi-3 (Amrinone, Milrinone) — nota di classe, meccanismo e limiti d’uso.
- Farmaci Inotropi Positivi (Generalità) — il posto degli inotropi nella terapia dello scompenso.
Fonti: PubChem CID 3698 (struttura, formula, ATC C01CE01); StatPearls “Inamrinone” (NBK542300) per farmacocinetica, posologia, frequenze degli effetti avversi, controindicazioni e stato di commercializzazione. Consultate il 2026-08-12.