Daptomicina

Struttura 2D della daptomicina (PubChem CID 21585658, C₇₂H₁₀₁N₁₇O₂₆). Tredici amminoacidi disposti in anello, chiusi da una coda decanoilica: è quest’ultima che, in presenza di calcio, si inserisce nella membrana batterica e la depolarizza — un meccanismo diverso da quello di tutti gli altri antibiotici anti-Gram+.

Primo lipopeptide ciclico, estratto da Streptomyces roseosporus; approvato FDA per endocardite e infezioni complicate di cute e tessuti molli da Gram+.

Meccanismo d’azione

Innovativo: dopo il legame con la membrana cellulare causa depolarizzazione, perdita del potenziale di membrana e rapido effetto battericida per distruzione cellulare. Non dà resistenza crociata con altre classi.

Attività e farmacocinetica

Battericida concentrazione-dipendente con prolungato effetto post-antibiotico. Spettro Gram+: stafilococchi meticillino- e vancomicino-resistenti, enterococchi vancomicino-resistenti, streptococchi penicillino-resistenti, Clostridium e Corynebacterium spp.

Solo ev (tossica im). Cinetica lineare; distribuzione limitata ai fluidi extracellulari (legame proteico >90%, non supera le membrane). t½ 8–9 h → monosomministrazione giornaliera. Eliminazione renale in forma immodificata (~80%); aggiustare nell’insufficienza renale.

Indicazioni e limite chiave

Cute/tessuti molli, batteriemie, endocarditi da S. aureus, streptococchi β-emolitici, enterococchi. NON usare nelle polmoniti acquisite in comunità: è inattivata dal surfactante. Posologia: 4–10 mg/kg/die monodose.

Effetti collaterali

GI (nausea, vomito, diarrea), dolore nel sito, rash. Tossicità muscolare con ↑creatinchinasi → monitorare i pazienti a rischio di miopatia (insufficienza renale grave, terapia con statine — in particolare simvastatina e atorvastatina, le più miotossiche della classe: se possibile si sospende la statina per la durata del trattamento).

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