Antibiotici AUC-dipendenti
Alcuni antibiotici non dipendono primariamente né dal tempo sopra la MIC né dalla sola Cmax, ma dall’esposizione totale nel tempo, espressa come rapporto AUC/MIC (Area Under the Curve rispetto alla MIC). Si valuta l’intera curva concentrazione-tempo, si calcola l’AUC totale e la si confronta con la MIC: un rapporto AUC/MIC sopra una certa soglia (es. 80%) è considerato adeguato.
Esempi: tetracicline, vancomicina, daptomicina.
Va ricordato che il parametro AUC/MIC è usato anche per i concentrazione-dipendenti (aminoglicosidi, fluorochinoloni), dove l’obiettivo è massimizzare la concentrazione: si calcola il rapporto tra AUC nelle 24 h e MIC, oppure tra picco e MIC.
Pazienti critici e infusione continua
Nei pazienti critici i parametri PK/PD guidano strategie di somministrazione in evoluzione: per i beta-lattamici si adotta sempre più l’infusione continua. La giustificazione è l’elevata variabilità emodinamica del paziente critico, che rende imprevedibile la farmacocinetica e porta a concentrazioni plasmatiche molto variabili (picchi elevati o livelli sub-terapeutici). Questi pazienti possono inoltre avere disfunzione renale fluttuante o alterata distribuzione del farmaco. In tali casi il TDM diventa cruciale per regolare la dose.
🔗 Collegamenti
- Correlazione PK-PD degli Antibiotici e MIC — 📋 categoria PK/PD
- Vancomicina — 🔗 dosata su AUC/MIC
- Antibiotici Tempo-dipendenti — 🔄 categoria correlata
- Antibiotici Concentrazione-dipendenti — 🔄 categoria correlata
- Monitoraggio Terapeutico dei Farmaci (TDM) — 🔗 nel paziente critico