Correlazione PK-PD degli Antibiotici e MIC

Per impostare correttamente una terapia antibiotica non basta sapere a quale antibiotico il germe è sensibile (antibiogramma): bisogna considerare insieme la farmacocinetica del farmaco e il sito d’infezione. Affidarsi solo alla sensibilità riportata nell’antibiogramma — come spesso accade in medicina generale — può portare al fallimento terapeutico: un germe può risultare ipersensibile in vitro, ma il trattamento non funziona perché l’antibiotico non raggiunge concentrazioni adeguate nel sito specifico.

La penetrazione varia con la sede: l’azitromicina penetra bene nel parenchima polmonare, dove i patogeni della polmonite le sono suscettibili, risultando particolarmente efficace.

La MIC

Il parametro farmacodinamico di riferimento è la MIC (Minima Concentrazione Inibitoria): la più bassa concentrazione di antibiotico in grado di inibire visibilmente la crescita batterica.

Determinazione in laboratorio: una carica batterica costante viene inoculata in provette con concentrazioni crescenti di antibiotico (es. 0,12 – 0,25 – 0,5 – 1 – 2 – 4 µg/mL), sempre con un controllo. La MIC è la concentrazione più bassa che inibisce la crescita; la più alta è generalmente battericida. Le procedure sono oggi automatizzate, ma il principio è invariato.

La MIC è un parametro in vitro e la clinica può discostarsene: in un caso di infezione da germe multiresistente, l’eradicazione è stata ottenuta aumentando la concentrazione di un antibiotico fino a superare la resistenza apparente vista in vitro. L’innalzamento delle concentrazioni deve però restare compatibile con la sicurezza del paziente (sono in studio nanocarrier, come nanoparticelle d’oro, per veicolare vecchi antibiotici aumentandone la penetrazione nella cellula batterica e riducendo le dosi).

Correlazione PK/PD: tre categorie

La correlazione tra farmacocinetica e farmacodinamica confronta le concentrazioni plasmatiche raggiunte con le proprietà intrinseche dell’antibiotico. In base a quale parametro ne governa l’efficacia, gli antibiotici si dividono in:

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