Antibiotico-resistenza

Gli antibiotici hanno tolto le malattie infettive dalle prime cause di mortalità: nei primi del Novecento polmonite, influenza, tubercolosi e gastroenterite erano in cima, mentre oggi al primo posto ci sono le patologie cardiovascolari e al secondo i tumori. Questo equilibrio è però minacciato dall’aumento delle resistenze: senza interventi drastici, nell’arco di circa 10 anni si potrebbe tornare a morire di patologie infettive.

Epidemiologia

L’Italia è al primo posto in Europa per tasso di resistenze agli antibiotici (ha superato anche la Grecia, storicamente prima; la Romania è terza). In Italia ogni anno circa 10.000 persone muoiono a causa dell’antibiotico-resistenza, e la situazione peggiora progressivamente.

L’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control, controparte europea del CDC americano) monitora le patologie infettive e l’emergenza delle resistenze, effettuando visite a campione nei diversi paesi ogni anno. Nel suo report sull’Italia ha rilevato che gli operatori sanitari davano l’emergenza delle resistenze come un fatto assodato, senza prospettiva né volontà di cambiamento.

Cause

La resistenza è dovuta principalmente all’uso e disuso degli antimicrobici. Un fattore che mantiene alto il tasso italiano è la mancata adozione di cambiamenti nelle pratiche d’uso. Poiché in un’Europa basata sulla circolazione di merci e persone le resistenze non sono più un problema solo nazionale ma sovranazionale, l’Italia rischia di diventare un bacino di diffusione di resistenze verso gli altri paesi: per questo aumentano le direttive sovranazionali sul corretto uso degli antibiotici.

Diffusione

Le popolazioni batteriche resistenti, una volta selezionate, possono diffondere le resistenze anche a specie differenti grazie ai plasmidi.


(Integrazione da: sbobina 44)

Definizioni di resistenza

Si distinguono tre definizioni, tutte rilevabili nella pratica clinica:

  • Resistenza clinica: capacità di un ceppo batterico di sopravvivere o proliferare nonostante il trattamento in corso.
  • Resistenza genetica: presenza di una mutazione o di un gene di resistenza, che può essere trasmesso ad altre specie o diffondersi nell’ambiente. È l’aspetto che richiede maggiore attenzione.
  • Resistenza microbiologica: capacità del microrganismo di sopravvivere o crescere in presenza delle concentrazioni dell’antibiotico. Non è un concetto solo microbiologico ma anche farmacologico, perché va sempre rapportato alle concentrazioni raggiunte al sito d’infezione. Vedi Correlazione PK-PD degli Antibiotici e MIC.

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