Effetti del SNA sull’Occhio

L’occhio ha doppia innervazione, parasimpatica e ortosimpatica. L’interesse farmacologico riguarda tre muscoli lisci.

Muscolo radiale dell’iride

La stimolazione dei recettori α1 ne provoca la contrazione → midriasi (dilatazione della pupilla). Le fibre disposte a raggiera, accorciandosi, allargano la pupilla.

Muscolo sfintere dell’iride

Sotto il controllo del recettore M3: contraendosi (è uno sfintere) provoca miosi (riduzione della pupilla).

Dilatazione farmacologica della pupilla

Per esaminare le camere oculari l’oftalmologo induce midriasi e cicloplegia. Due strategie possibili: stimolare gli α1, oppure — strategia abituale — inibire gli M3 con antagonisti muscarinici. In passato si usava l’atropina (effetto fino a ~8 ore); oggi si preferiscono molecole a durata più breve come l’omatropina o il ciclopentolato.

Muscolo ciliare

Regola l’accomodamento (visione ravvicinata/lontana), sotto controllo muscarinico: contraendosi rende il cristallino più convesso (visione ravvicinata); rilasciandosi il cristallino si appiattisce (visione a distanza). Per questo gli antimuscarinici, oltre a dare midriasi, impediscono di accomodare (il cristallino resta piatto: non si riesce a leggere da vicino).

Glaucoma

Condizione di ipertensione endoculare con rischio di danno retinico fino alla cecità. La modulazione muscarinica dell’angolo (es. pilocarpina, che inducendo miosi libera i canali di deflusso) è sfruttata terapeuticamente.

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