Farmaci Antiepilettici sui Canali Voltaggio-dipendenti
Oltre ai recettori-canale, le cariche entrano nella cellula attraverso i canali voltaggio-dipendenti (sensibili alle variazioni di voltaggio, non a un ligando): bersagli per i farmaci antiepilettici che riducono l’attivazione (vedi Strategie Farmacologiche Antiepilettiche).
Canale del sodio
- Carbamazepina e fenitoina bloccano il canale del sodio.
- A differenza dei recettori-canale (solo due stati: chiuso/aperto), i canali voltaggio-dipendenti hanno tre stati: aperto, chiuso e inattivo. La porzione strutturale detta “cancelletto” dà l’inattivazione: a canale aperto il sodio passa e il cancelletto è aperto; nello stato inattivo il canale è ancora aperto ma il cancelletto lo chiude in fondo.
- Fenitoina, acido valproico e altri aumentano il periodo di inattivazione, interagendo con questa porzione della struttura.
Canale del calcio
- Si tratta di bloccarlo: acido valproico ed etosuccimide ne favoriscono la chiusura.
Canale del potassio
- Il potassio esce dalla cellula: un antiepilettico ne favorisce l’uscita (quindi agonista, non bloccante), perché iperpolarizza e riduce il potenziale post-sinaptico eccitatorio.
L’acido valproico (valproato) ricorre come farmaco multimodale (qui sui canali Na e Ca, ma agisce anche sul GABA e sul glutammato) ed è lo stesso impiegato fra gli stabilizzatori dell’umore nel disturbo bipolare.
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🔗 Collegamenti
- Strategie Farmacologiche Antiepilettiche — 📋 strategia di cui fanno parte
- Stabilizzatori dell’Umore — 🔗 carbamazepina e valproato condivisi col disturbo bipolare
- Farmaci Antiepilettici Glutammatergici — 🔗 il valproato agisce anche sul glutammato
- Farmaci Antiepilettici GABAergici — 🔗 il valproato potenzia anche il GABA