Farmaci Antiepilettici Glutammatergici
Attuano la strategia di ridurre l’eccitazione (vedi Strategie Farmacologiche Antiepilettiche), agendo soprattutto a livello recettoriale sul sistema del glutammato. I recettori bersaglio sono i recettori-canale ionotropici:
- NMDA — consente soprattutto l’ingresso di calcio (in alcuni casi sodio); responsabile dell’eccitotossicità da calcium overload, conviene bloccarlo (sarà ripreso nella malattia di Alzheimer).
- AMPA/kainato — consentono soprattutto l’ingresso di sodio.
Farmaci che bloccano questi recettori:
- Felbamato e Topiramato.
- Acido valproico (valproato) — farmaco “multimodale”: agisce anche qui, ma ha più bersagli (riduce la degradazione del GABA aumentando il tono GABAergico, e blocca canali voltaggio-dipendenti — vedi Farmaci Antiepilettici sui Canali Voltaggio-dipendenti). È lo stesso farmaco usato fra gli stabilizzatori dell’umore.
Si usano inoltre, in questo ambito, anche barbiturici e benzodiazepine, e farmaci presinaptici come Gabapentin, Pregabalin e Tiagabina.
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🔗 Collegamenti
- Strategie Farmacologiche Antiepilettiche — 📋 strategia di cui fanno parte
- Ipotesi Glutammatergica della Depressione — 🔗 NMDA, calcio ed eccitotossicità
- Farmaci Antiepilettici sui Canali Voltaggio-dipendenti — 🔗 il valproato agisce anche qui
- Farmaci Antiepilettici GABAergici — 🔄 strategia complementare (inibizione)