Farmacovigilanza
La farmacovigilanza è l’area della farmacologia che si occupa di riconoscere, segnalare, classificare e registrare tutte le reazioni avverse che si manifestano durante i trattamenti farmacologici. Esiste un database internazionale — gestito a livello di EMA e di AIFA — che raccoglie tutte le reazioni avverse dei farmaci, allo scopo di quantificare per ciascun farmaco il suo margine di rischio (le percentuali di incidenza riportate nella scheda tecnica derivano da qui).
Pre-marketing
Riguarda la sperimentazione clinica: tutti gli studi di fase 1, 2 e 3 devono essere abbinati a una farmacovigilanza che indichi incidenza delle reazioni avverse, le classifichi e cerchi una correlazione con l’effetto del farmaco. Il vantaggio è scoprire le reazioni avverse prima dell’immissione del farmaco nella popolazione generale. Lo svantaggio è il numero limitato di pazienti trattati (es. ~1000 in uno studio clinico): gli eventi avversi rari o rarissimi quasi non emergono in questa fase.
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Post-marketing
Avviene nella pratica clinica corrente (studi di fase 4), su una scala di pazienti molto più ampia (milioni invece di migliaia). Permette di identificare gli eventi molto rari e, se necessario, di arrivare al ritiro dalla commercializzazione di farmaci già approvati.
Esempio: la Cisapride, un procinetico (farmaco che facilita la motilità gastrointestinale, usato per dispepsia e disturbi digestivi), era stata introdotta come innocua. Nella pratica corrente — data l’enorme platea di chi soffre di dispepsia — si scoprì che allungava l’intervallo QTc dell’elettrocardiogramma (prolungamento della ripolarizzazione cardiaca), con rischio di aritmia. Un procinetico per la dispepsia che poteva indurre un’aritmia fatale non era accettabile, e il farmaco fu ritirato. Solo questa fase su larga scala fa emergere i casi rari ma seri.
Reporting
I medici devono segnalare tutte le reazioni avverse che riconoscono nella pratica corrente, insieme alle azioni messe in atto per gestire i pazienti.
(Integrazione da: sbobina 38)
Popolazioni sottostudiate e passaggio fase 3 → fase 4
Le popolazioni degli studi clinici non rispecchiano la realtà: tra i criteri di esclusione del vaccino COVID c’erano gli anziani (sottorappresentati) e gli immunodepressi, proprio i primi a doverne beneficiare. È la discrepanza tipica tra la migliore ricerca clinica e la pratica reale. Il passaggio dalla fase 3 (sperimentazione clinica) alla fase 4 (farmaco approvato da EMA e somministrato nella popolazione) prevede un processo di monitoraggio post-marketing in cui la farmacovigilanza è fondamentale.
Chi segnala: doppio canale
La farmacovigilanza si basa sulle segnalazioni delle reazioni avverse da parte di operatori sanitari e di cittadini. È un doppio sistema che distingue le due fonti: nelle analisi dei segnali, le segnalazioni dell’operatore sanitario e quelle del cittadino vengono pesate diversamente.
Portali e database
- FAERS — sistema di vigilanza della FDA (USA).
- Eudravigilance — sistema europeo.
- Le segnalazioni sono consultabili sul portale “ADR report”, dove si possono cercare gli effetti avversi per singolo farmaco. Utile, di fronte al sospetto di un effetto avverso, verificare se altri lo abbiano già segnalato.
Valutazione del nesso causale
L’osservazione di un evento può essere legata al farmaco, alla malattia, al caso o a un’interazione: servono criteri e score per stabilire il nesso causale. Indicatori:
- Dechallenge: se si sospende il farmaco e l’effetto avverso scompare, è indicativo di correlazione.
- Correlazione temporale: es. paziente in terapia stabile da 15 anni, si introduce un farmaco e dopo 3 giorni compare un aumento delle transaminasi.
A livello europeo il comitato BRACH legge i segnali di farmacovigilanza tramite algoritmi e AI applicati a questi database, generando alert; seguono analisi di disproporzionalità con metodi statistici per stabilire se il segnale costituisca un problema reale o sia casuale.
🔗 Collegamenti
- Classificazione delle Reazioni Avverse (ABCDEF) — 🔗 sistema con cui si classificano le reazioni segnalate
- Sviluppo di un Farmaco — 🔗 fasi di sperimentazione clinica (1-4)
- Reazioni Avverse di Tipo D (ritardate) — 🔗 i case records alimentano la stima del rischio teratogeno